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Quando i primi uomini sbarcarono sulla Luna, erano
già stati compiuti notevoli studi sul nostro satellite che era già stato
raggiunto da navicelle spaziali prive di equipaggio. I primi ad inviarle furono
i russi che, nel 1966, riuscirono anche ad effettuare il primo allunaggio
morbido, senza schianto e distruzione del veivolo. In quell'occasione trasmisero
le prime immagini del suolo lunare: interamente coperto di crateri.
La causa di
questo fenomeno è da ricercarsi nelle miriadi di collisioni di corpi celesti
che precipitarono su tutti i pianeti subito dopo la formazione del nostro
sistema solare. Mentre sulla Terra questi segni sono stati cancellati
dall'atmosfera che con vento e pioggia causa l'erosione e dall'attività
geologica della deriva dei continenti, la Luna è un pianeta privo di
atmosfera e geologicamente morto per cui i crateri sono rimasti immutati. Anche
a causa di queste asperità del suolo lunare, alle prime esplorazioni di
astronauti a piedi seguirono quelle a bordo di veicoli lunari.
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