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I razzi impiegati nelle missioni Apollo, il
programma americano che ha portato i primi uomini sulla Luna, erano i
Saturn, derivati dalle tecnologie militari. Questi razzi erano in grado di
sviluppare
un'elevatissima velocità e potenza, necessarie per far uscire il razzo e il
modulo con gli astronauti dall'atmosfera.
Il viaggio verso la Luna prevedeva lo sgancio degli stadi divenuti superflui.
Partito il razzo e consumato il propellente, il primo stadio veniva spento e
staccato mentre veniva acceso il secondo stadio che imprimeva una nuova
accelerazione al razzo.
Raggiunta l'orbita, il razzo cominciava ad orbitare intorno alla
Terra, in una
fase detta di parcheggio. Al momento giusto entrava in funzione il terzo stadio
che acceso imprimeva al razzo l'energia per uscire dall'orbita ed arrivare sino
alla Luna. Quest'ultima fase del viaggio richiedeva meno energia. Infatti nel
vuoto, senza gravità e attriti, un corpo in movimento tende a continuare a
muoversi naturalmente in modo uniforme.
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