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La cometa di Halley era attesa nei nostri cieli nel 1986. L'anno prima, con
largo anticipo, vennero inviate nello spazio alcune sonde ad aspettarla, con lo
scopo di studiare la cometa e di raccogliere nuove informazioni. Le sonde erano
le giapponesi Suisei e Sakigake, le sovietiche Vega 1 e 2 e l'europea Giotto. La
Suisei si è avvicinata sino a circa 300.000 chilometri per poi interrompere le
trasmissioni colpita e danneggiata da microscopici frammenti spaziali. La stessa
sorte è toccata alle due sonde sovietiche che però sono arrivate a 9.000
chilometri di distanza. La sonda Giotto, invece, è riuscita a compiere la sua
missione ben oltre le aspettative, giungendo a soli 1.500 chilometri dal nucleo
prima di interrompere le trasmissioni.
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