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Personaggi Celebri del XX secolo

Chruscëv Nikita Sergeevic


Nikita Sergeevic Chruscëv, (Kalinowka, Ucraina 1894, Mosca 1971) uomo politico sovietico. 
Di umili origini, sin dal 1918 entrò nel partito bolscevico e poi nell'Armata Rossa. Nel 1925, alleato di Stalin, cominciò la sua carriera politica ricoprendo molteplici ruoli istituzionali fino a che, nel 1952, entrò a far parte del Comitato Centrale. 
L'anno seguente, alla morte di Stalin, Chruscëv divenne segretario del Partito Comunista. Con fermezza riuscì ad avere la meglio nei giochi di potere sui suoi avversari politici, riuscendo a vincere su Malenkov, Molotov, Zukov e Bulganin che vennero liquidati in vari modi. Così, nel 1958, Chruscëv divenne primo ministro. 

Attraverso il ventesimo (1956), il ventunesimo (1959) ed il ventiduesimo (1961) congresso del Partito, Chruscëv si impegnò nello stilare un nuovo programma del partito comunista che fosse in grado di tener conto di tutti cambiamenti epocali avvenuti dopo il precedente programma che risaliva a Lenin. 
Da segnalare lo sforzo di Chruscëv nell'attenuare certi aspetti repressivi del regime e un'apertura ad occidente, il cosiddetto disgelo, che portò a soluzioni diplomatiche nella politica internazionale e a un incontro con il presidente degli Stati Uniti Kennedy
L'apertura verso gli USA lo portò però ad una rottura con la Cina di Mao, esplosa nel 1958 a proposito dell'isola di Formosa, mentre insieme al disgelo si affiancavano nello stesso tempo anche iniziative contrastanti come per esempio la nascita del patto di Varsavia, l'alleanza militare in contrasto con quella della NATO, ma anche la costruzione del muro di Berlino (1961), o ancora le installazioni missilistiche nella Cuba di Castro (1962). 
Tra alti e bassi, sostenitori e avversari, la crisi politica di Chruscëv avvenne nel momento in cui tentò  di riformare il partito e l'economia sovietica, scontrandosi con la vecchia ortodossia, operazione culminata nella presentazione sulla Pravda di un proprio programma di riforma che non era stato sottoposto al Comitato Centrale. Dopo questo fatto Chruscëv fu costretto a dimettersi (1964). Due anni dopo lasciò anche il Comitato Centrale e uscì dalla scena politica dell'URSS. Nel 1971 si è spento a Mosca all'età di 77 anni.


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