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Enrico Caruso (1873-1921), tenore italiano, nato a Napoli. Diciottesimo di ventun figli,
sembra che fin da piccolo dimostrasse notevoli doti canore. Per mantenersi gli
studi di canto e la scuola del coro dove studiava, lavorava come meccanico assieme a suo padre.
Nonostante venisse allontanato dal coro a causa di un dissidio con un compagno,
non si arrese e, soprattutto in seguito alla morte della madre, decise di
continuare nella sua strada e di dedicare tutta la vita al canto.
La sua ascesa ha inizio nel 1900 e, di successo in successo, Enrico Caruso riuscì a oltrepassare i confini italiani e ad arrivare a cantare nei migliori teatri del mondo, in paesi come Argentina, Russia, Egitto ed altri ancora.
Nel 1905, a malincuore, decise di lasciare Napoli, a causa di una stroncatura
e di qualche dissidio con la critica. Così si trasferì negli Stati Uniti, dove
solcò i palcoscenici newyorkesi, ottenendo un grande successo di critica e di pubblico.
Nonostante i gravi problemi di salute che lo affliggevano, continuò a cantare fino al 1920, quando
fu costretto ad abbandonare il palcoscenico e decise di ritornare a Napoli. Lì,
nella sua città, si spense l'anno seguente.
Tra i suoi successi più noti ricordiamo Fedora, Pecché? e Cuore
n'grato.
Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti
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