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100 domande
sull'universo |
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La cometa di Halley nel 1986 |
Un tempo si pensava che le comete fossero fugaci apparizioni celesti di oggetti che seguivano traiettorie lineari. Fu l'astronomo
Halley il primo che, nel 1682, ammirando la cometa che in seguito da lui prese il nome, comprese che seguiva un'orbita ellittica. In questo modo intuì che in realtà l'apparizione di questi corpi doveva essere ciclica e cominciò a raccogliere le testimonianze del passato sino a identificare la sua cometa con un'altra apparsa 76 anni prima. Fatti i dovuti calcoli, fece la previsione di un successivo passaggio della cometa dopo altri 76 anni. Non sopravvisse a questo appuntamento, ma le sue teorie si dimostrarono esatte. La cometa di Halley è riapparsa nei nostri cieli nel 1986. Poiché questo evento è ormai prevedibile, ad aspettarla c'erano alcune sonde per studiarla e fotografarla. Tra queste, la sonda Giotto è quella che è riuscita ad avvicinarsi maggiormente. La forma della cometa è piuttosto irregolare e allungata, più simile a una banana o a una patata che non a una sfera. Il ghiaccio è rivestito da un materiale molto scuro che sembra essere carbonio. |
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Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti - Opera tratta dal cd-rom Conoscere l'universo, Linguaggio Globale, (C) 1997.
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