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100 domande
sull'universo |
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La superficie di Marte |
Soprannominato il "pianeta rosso", per via del colore con cui si presenta, Marte dista dalla Terra 55 milioni di chilometri, quando si trova nella posizione di minore distanza. Possiede due satelliti molto piccoli, Fobos e Deimos, con un diametro rispettivamente di 16 e 8 chilometri. Nel 1877, l'astronomo italiano Schiaparelli, notò sulla sua superficie una serie di solchi che chiamò "canali". Questo termine fu tradotto in inglese con il termine canal, connesso a una costruzione artificiale, il che alimentò le fantasie sull'ipotetica esistenza dei marziani. A conferma di questa supposizione c'era anche il fatto che sul pianeta, in certi periodi, compaiono ai poli delle calotte di ghiaccio, che indicano la presenza di acqua. Negli anni '50 la psicosi dei marziani, soprattutto negli Stati Uniti, era un fenomeno sociale abbastanza diffuso. Nel 1965 la sonda americana Mariner 4 si è per la prima volta avvicinata a Marte inviando fotografie e scoprendo una superficie desolata e piena di crateri. Nel 1972 Mariner 9 ha raggiunto il pianeta durante una terribile tempesta di sabbia che ha impedito di scattare foto nitide per circa un mese e mezzo. Cessate le perturbazioni, le immagini inviate hanno rivelato la presenza di vulcani di proporzioni gigantesche, come il monte Olympus, alto 17.000 metri, con un diametro di 500 chilometri, e il grande Canyon, profondo 6.000 metri e lungo 5.000 chilometri. Questo enorme solco farebbe ipotizzare che sul pianeta un tempo erano presenti dei fiumi. L'acqua, successivamente, potrebbe essere scomparsa nel sottosuolo e ritirata nelle calotte polari. L'atmosfera, invece, a causa della scarsa gravità, probabilmente non fu trattenuta a lungo e la maggior parte dei gas si devono essere dispersi nello spazio. |
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Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti - Opera tratta dal cd-rom Conoscere l'universo, Linguaggio Globale, (C) 1997.
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