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100 domande
sull'universo |
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Crateri sulla superficie lunare |
La Luna è un satellite piuttosto piccolo che gira intorno alla Terra in circa 27 giorni. Nel percorrere la sua orbita ci mostra sempre la stessa faccia poiché la rotazione intorno al proprio asse e la rivoluzione intorno alla Terra hanno lo stesso tempo. Ha un raggio di 3.474 chilometri e una massa che è di 1/81 quella terrestre. La sua gravità è molto bassa: un grave che sulla Terra pesa un chilogrammo sulla Luna pesa soltanto 164 grammi. Il paesaggio lunare si presenta con i caratteristici mari, così chiamati perché sono superfici levigate e scure che sembrano liquidi, probabilmente derivati da antiche eruzioni vulcaniche. I monti sono molto alti rispetto a quelli terrestri, perché manca l'erosione. La superficie è cosparsa di innumerevoli crateri nati al tempo della formazione del sistema solare, 4 miliardi e mezzo di anni fa, quando per circa 500.000 anni, su tutti i pianeti del nostro sistema ci fu un grande pioggia di frammenti cosmici. Questi crateri hanno delle dimensioni che vanno dagli 800 chilometri di diametro del Bacino Orientale ai pochi centimetri. I segni di quelle collisioni, sulla Luna sono rimasti inalterati. Da un punto di vista geologico, infatti, il nostro satellite è un corpo completamente morto. Non c'è né acqua né atmosfera che possono modificarne la superficie. Per quanto riguarda la sua formazione, in passato si riteneva che la Luna si fosse staccata dalla Terra oppure che fosse un corpo vagante venuto da lontano rimasto imprigionato nell'orbita terrestre. Oggi sappiamo invece che la formazione del nostro satellite è sicuramente avvenuta in una regione cosmica non lontana dalla nostra, probabilmente in un'orbita simile all'attuale. |
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Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti - Opera tratta dal cd-rom Conoscere l'universo, Linguaggio Globale, (C) 1997.
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