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Come è fatto il pianeta Venere?

Venere

Il pianeta Venere è l'oggetto più brillante del cielo, dopo Sole e Luna, e appare al mattino e al tramonto, tanto che gli antichi l'avevano soprannominato "stella del mattino" e "stella della sera". Il moto di rotazione del pianeta avviene in senso opposto a quello di tutti gli altri pianeti del sistema solare. Le prime osservazioni al telescopio avevano rilevato la presenza di fitte nubi, suscitando immediatamente le fantasie che Venere, come la Terra, potesse essere abitata da esseri viventi. Le numerose informazioni raccolte dalle sonde che hanno esplorato il pianeta hanno mostrato che il pianeta è tutt'altro che abitabile. Le prime informazioni sono arrivate nel 1962 dalla sonda americana Mariner 2, seguite da quelle più dettagliate delle missioni sovietiche Venere. Il pianeta è un deserto rovente con una temperatura di circa 500 gradi. Il giorno dura 4 mesi e altrettanto tempo dura la notte. L'atmosfera è composta per il 95% da anidride carbonica. Enormi lampi squarciano continuamente il cielo mentre si riversano calde piogge di acido solforico. Le nubi roventi si spostano alla velocità di quasi 400 chilometri all'ora sospinte dai forti venti. In queste condizioni è molto difficile resistere sulla superficie venusiana anche per una sonda. Nel 1972 la sonda Venere 8 è riuscita ad atterrare sul pianeta resistendo per 50 minuti. Le prime immagini in bianco e nero del suolo roccioso ci sono giunte nel 1975 dalle sonde Venere 9 e 10, mentre Venere 13 e 14, nel 1982 ci hanno inviato le prime foto a colori delle rocce di color ruggine e giallastre. 

Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti -   Opera tratta dal cd-rom Conoscere l'universo, Linguaggio Globale, (C) 1997.