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Cosa sono le macchie solari?

Il disco solare

E' stato Galileo il primo a osservare le macchie solari, quelle chiazze oscure che si trovano sulla superficie del Sole. A quel tempo si riteneva che gli astri e i pianeti fossero delle sfere perfette e incorruttibili e si obiettò che non era possibile attribuire delle macchie al nostro astro, invocando come giustificazione la presenza di corpi celesti sconosciuti che si interponevano tra noi e la stella. Attraverso l'osservazione al telescopio, successivamente, si scoprì che le macchie erano proprio sulla superficie solare e, attraverso queste si scoprì che l'astro ruota su se stesso ogni 27 giorni. Nel 1801 l'astronomo Wilhelm Herschel avanzò la teoria che le macchie non fossero nubi, come qualcuno aveva ipotizzato, ma buchi nelle nubi. Le macchie, infatti, non sono altro che delle regioni più fredde della fotosfera, con una temperatura di circa 4.500 gradi contro i 6.000 delle aree circostanti: la differenza di luminosità, per contrasto, le fa apparire scure.

Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti -   Opera tratta dal cd-rom Conoscere l'universo, Linguaggio Globale, (C) 1997.