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100 domande
sull'universo |
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Veduta del mar dei Sargassi dal satellite |
Un tempo esisteva un solo continente emerso dai mari, la Pangea. Successivamente, in modo lento ma continuo, cominciò a dividersi in due grandi masse fino a quando, circa 135 milioni di anni fa, c'erano due grandi continenti: quello settentrionale, Laurasia, e quello meridionale, Gondwana. L'inesorabile spostamento dei continenti ha portato soltanto 65 milioni di anni fa la
Terra ad assumere una conformazioni abbastanza simile a quella che conosciamo oggi. Il processo di spostamento dei continenti è una caratteristica del nostro pianeta che è in continua evoluzione, al contrario di molti altri pianeti geologicamente morti. Questo continuo cambiamento si spiega con la presenza di una gigantesca catena montuosa - lunga circa 65.000 chilometri - sommersa negli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. Al centro della montagna c'è una profonda valle, una sorta di enorme ferita, da cui fuoriescono continuamente materiali magmatici causati dall'attività interna del globo, che è incandescente. Ai margini degli oceani, soprattutto nel Pacifico, ci sono invece delle fosse in cui la crosta oceanica sprofonda, fondendosi e restituendo materiale al centro della Terra in un ciclo continuo. Questo eterno scambio crea degli spostamenti dei continenti appena percettibili, di pochi centimetri all'anno, ma con il passare dei millenni ha modificato la conformazione dei continenti in maniera consistente.
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Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti - Opera tratta dal cd-rom Conoscere l'universo, Linguaggio Globale, (C) 1997.
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