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Come fece Eratostene a calcolare 
la circonferenza della Terra?

Il calcolo di Eratostene per determinare la circonferenza terrestre
Eratostene di Cirene (c. 273-192 a. C.), partendo dal presupposto che la Terra è sferica e non piatta, elaborò un metodo innovativo per misurare la lunghezza della circonferenza terrestre.
Intorno al 230 a. C., il 21 giugno - il giorno del solstizio d'estate -, aveva potuto constatare che a Siene - l'attuale Assuan, in Egitto - a mezzogiorno gli oggetti non avevano ombra in quanto il Sole era esattamente sulla verticale, cioè allo zenit.
Inoltre era riuscito ad appurare che, nello stesso istante, ad Alessandria d'Egitto il Sole formava con la verticale un angolo di 7° 12', che equivale a 1/50 di una circonferenza completa.
Poiché secondo Eratostene Alessandria si trovava esattamente a nord di Siene sullo stesso meridiano e poiché conosceva in modo preciso la distanza fra Siene e Alessandria - 5.000 stadi, che corrispondono a circa 890 km -, moltiplicò questa distanza per 50 ottenendo la lunghezza della circonferenza terrestre e quindi del meridiano stesso. Secondo il suo calcolo la circonferenza del globo doveva quindi essere di 44.500 km. Oggi sappiamo che sbagliò, ma non di molto: con gli strumenti di precisione a nostra disposizione, sappiamo che la circonferenza della Terra è di 40.009,152 km. Considerando l'epoca, il risultato di Eratostene è perciò strabiliante. Egli comunque partiva da due presupposti errati; la Terra infatti non è perfettamente sferica e inoltre Alessandria e Assuan non sono esattamente sullo stesso meridiano: le due longitudini divergono di circa 3°.

Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti -   Opera tratta dal cd-rom Conoscere il pianeta Terra, Linguaggio Globale, (C) 1998.