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100 domande sul
pianeta Terra |
| Il filosofo greco Platone con i suoi discepoli |
I
popoli antichi pensavano che la Terra fosse piatta e poco estesa, limitata ai territori che conoscevano. Già i viaggiatori greci, tuttavia, si accorsero che l'aspetto del cielo stellato cambiava da località a località: in Africa si osservavano stelle che in Grecia non era mai state viste. Queste osservazioni portavano a ritenere che la superficie terrestre doveva essere
curva. Già nel VI secolo a. C. il filosofo greco Anassimandro ipotizzò che la Terra avesse forma in parte curva e in parte piana come una sorta di cilindro. E' invece priva di fondamento l'attribuzione a Pitagora della sfericità del nostro pianeta. Fu un altro grande filosofo, Parmenide (VI-V secolo a. C.), a sostenere che la sfera era l'unica forma che garantiva l'equilibrio necessario alla Terra. E, più tardi, anche Platone (V-IV secolo a. C.) aveva sviluppato analoghe convinzioni. Il prestigio di questo filosofo fu tale che le sue credenze vennero universalmente accettate dai suoi contemporanei. Nel 230 a. C., quando la sfericità ormai non veniva messa in dubbio, il matematico Eratotostene calcolò le dimensioni della circonferenza terrestre. Nelle epoche successive, tuttavia, queste ipotesi vennero dimenticate e soltanto con l'epoca delle prime circumnavigazioni, ai tempi di Colombo e Magellano, la questione fu definitivamente risolta. |
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Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti - Opera tratta dal cd-rom Conoscere il pianeta Terra, Linguaggio Globale, (C) 1998.
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