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Come si sono formati i deserti?

Duna 
Un deserto è una vasta zona disabitata, con suolo arido e scarsità di precipitazioni, inferiori ai 250 mm annui. Sovente i deserti si trovano vicino a catene montuose che ostacolano l'accesso a nubi e pioggia. Fauna e flora sono pressoché assenti o molto scarse. La conformazione geologica - dovuta in prevalenza all'azione del vento (erosione eolica) - può essere di differenti tipologie. Ci sono i deserti di sabbia, chiamati erg, di roccia, detti hammada, o di ciottoli, i deserti serir. Si possono distinguere in caldi e freddi. Il deserto caldo ha un'atmosfera povera di umidità, è situato nella zona torrida e solitamente è caratterizzato da alta pressione e da un'ampia escursione termica: la temperatura, molto alta di giorno, nelle ore notturne si abbassa notevolmente. Proprio l'escursione termica è responsabile del disgregamento delle rocce. L'evaporazione in queste aree è molto forte: solo i fiumi che trasportano grandi volumi d'acqua, come il Nilo o il Colorado, sono in grado di attraversare queste regioni. 
Il deserto freddo, invece, si sviluppa nelle regioni lontane dagli oceani e nelle zone più settentrionali dell'emisfero boreale. Qui l'umidità non è bassa e le precipitazioni avvengono in forma di neve. Il clima rigido fa sì che la vegetazione si riduca a licheni e muschi.
Va infine ricordato che esistono anche deserti costieri, come l'Atacoma cileno, forse il deserto più arido del mondo.

Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti -   Opera tratta dal cd-rom Conoscere il pianeta Terra, Linguaggio Globale, (C) 1998.