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Cosa sono le pietre preziose?

Quarzo occhio di tigre
Bisogna fare attenzione a non confondere una roccia con un minerale, entrambi presenti nella litosfera. Un minerale ha una composizione chimica omogenea che può essere descritta con una formula chimica. Le rocce, invece, possono essere costituite da un miscuglio di numerosissimi minerali e sostanze, e la loro composizione non è esprimibile con alcuna formula. Perciò vengono classificate secondo la loro origine, eruttiva, sedimentaria o metamorfica. In tutte queste rocce possono essere presenti le pietre preziose, minerali rari che si distinguono per particolari caratteristiche quali durezza, colore, lucentezza, trasparenza e varie altre proprietà ottiche.
Le pietre preziose, generalmente, hanno una struttura cristallina. Rappresentano il risultato di complicati processi chimici che avvengono nelle profondità della crosta terrestre, a valori di temperatura e pressione molto elevati. Si tratta per lo più di sostanze inorganiche, anche se alcune sostanze organiche come l'ambra e le perle vengono fatte rientrare in questa categoria. Le pietre più pregiate, tuttavia, restano quelle di origine inorganica: il diamante - la pietra più dura, il rubino, lo zaffiro, lo smeraldo e così via.
Per accentuare le caratteristiche di questi minerali ha luogo una lavorazione per modificarne lo stato grezzo: alla pietra viene dato un taglio geometrico. Il peso e quindi il valore di una pietra preziosa viene espresso in carati - un carato è pari a 0,2 grammi -. Con lo stesso termine, nelle leghe - vale a dire i materiali costituiti da vari elementi di cui uno è predominante - il carato rappresenta invece il grado di purezza del metallo, espresso in ventiquattresimi: oro a 24 carati, per esempio, significa oro puro. I due termini non vanno perciò confusi.

Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti -   Opera tratta dal cd-rom Conoscere il pianeta Terra, Linguaggio Globale, (C) 1998.