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100 domande sul
pianeta Terra |
| Lo schema dell'interno della Terra |
Il mantello è il secondo dei tre strati principali che compongono l'interno della Terra. È separato dalla
crosta, lo strato superiore, attraverso una superficie detta discontinuità di Mohorovicic o, più brevemente, Moho. Oggi sappiamo che in corrispondenza di una discontinuità le
onde sismiche vengono deviate, in quanto la loro velocità varia a seconda dello stato di aggregazione della materia. Nel 1909 il sismologo Andrija Mohorovich, studiando i sismogrammi relativi a un terremoto avvenuto in Croazia in quell'anno, scoprì che, a circa 60 km di profondità, la velocità delle onde sismiche aumentava improvvisamente. Ciò indicava un brusco cambiamento delle proprietà fisiche delle
rocce. Anche il mantello e il nucleo sono separati da una discontinuità, chiamata di Gutemberg-Wiechert.Il mantello è spesso circa 2.900 chilometri e ha una densità media di circa 4,5 kg/dm3. È costituito da un mantello esterno e da uno più interno, separati tra loro dalla discontinuità di Repetti. Il mantello più esterno è meno denso (3-4 kg/dm3) ed è costituito in prevalenza da rocce solide e pesanti. Sono presenti silicati di ferro e magnesio, una composizione simile al Sial della crosta. Le temperature sono molto elevate ma la forte pressione impedisce la fusione totale delle rocce. La parte inferiore del mantello è invece parzialmente fusa e più densa (5-6 kg/dm3). Qui prevalgono ossidi e solfuri metallici (Osol). La temperatura è molto alta - agli strati inferiori del mantello raggiunge i 3.700° C - e la pressione non riesce ad ostacolare completamente la fusione delle rocce. Una parte piuttosto fluida di mantello, chiamata astenosfera, è responsabile dei movimenti della crosta e quindi del lento spostarsi dei continenti. Sull'astenosfera poggia la litosfera. |
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Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti - Opera tratta dal cd-rom Conoscere il pianeta Terra, Linguaggio Globale, (C) 1998.
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