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Cos'è la crosta terrestre?

Suggestivo paesaggio roccioso
La crosta è lo strato più esterno della struttura del nostro pianeta. Il suo spessore varia tra i 20 e i 90 chilometri in corrispondenza dei continenti, e tra i 5 e i 12 chilometri in corrispondenza degli oceani. Ha una densità media di circa 2,7 kg/dm3. La temperatura si alza di circa 3° C ogni 100 metri di profondità.
La crosta è composta da rocce solide, con prevalenza di silicati e alluminio (Sial) o silicati e magnesio (Sima). La crosta continentale è di tipo granitico, più chiara, poco densa. Quella oceanica, più sottile, è di tipo basaltico, molto densa, coperta da uno strato di sedimenti di circa mezzo chilometro. La crosta, assieme alle regioni superiori del mantello, costituisce la litosfera, lo strato rigido del pianeta.
Studiando i terremoti si è potuto constatare che le onde sismiche, passando da uno strato all'altro, subiscono una deviazione. Questo significa che tra uno strato e l'altro ci sono zone di discontinuità, che causano la rifrazione dell'onda sismica. La zona di discontinuità che separa la crosta dallo strato sottostante, il mantello, è quella di Mohorovicic (o più brevemente Moho). Nel 1909 il sismologo Andrija Mohorovich, studiando i sismogrammi relativi a un terremoto avvenuto in Croazia in quell'anno, scoprì che, a circa 60 km di profondità, la velocità delle onde sismiche aumentava improvvisamente. Ciò indicava un brusco cambiamento delle proprietà fisiche delle rocce. All'interno della crosta è presente anche una discontinuità secondaria, chiamata discontinuità di Conrad.

Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti -   Opera tratta dal cd-rom Conoscere il pianeta Terra, Linguaggio Globale, (C) 1998.