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Come fu ideato il calendario?

La rotazione della Terra intorno al Sole
Fin dagli albori della civiltà gli uomini hanno tentato di ideare dei calendari, e cioè dei sistemi precisi per misurare il fluire del tempo, per regolare le attività civili e per stabilire il susseguirsi delle feste religiose. Oltre agli antichissimi sistemi sviluppatisi in Mesopotamia o in Egitto, successivamente i tentativi più noti per l'istituzione di un calendario furono fatti dal re romano Numa Pompilio e da Giulio Cesare, che nel 46 a. C. incaricò lo scienziato alessandrino Sosigene di calcolare la durata esatta dell'anno e di dividerlo secondo gli eventi astrali. Sosigene pensava che l'anno durasse 365 giorni e 6 ore. Nacque così il calendario giuliano, che durava 365 giorni cui ne veniva aggiunto uno ogni 4 anni, per guadagnare le 6 ore che si perdevano ogni anno.
Questi calcoli, tuttavia erano un po' approssimativi e più tardi si scoprì che la durata dell'anno solare è pari 365 ore, 5 ore e 48 minuti. Con i secoli perciò, i pochi minuti di scarto si accumularono e diventarono prima ore e poi giorni. Nel XVI secolo le stagioni del calendario giuliano iniziavano 11 giorni prima di quelle reali. La riforma del calendario venne decretata da papa Gregorio XIII nel 1582: per recuperare gli 11 giorni egli stabilì che in quell'anno il giorno successivo al 4 ottobre sarebbe stato il 15 ottobre. Inoltre, fu necessario aggiungere che gli anni secolari non divisibili per 400 non erano da considerarsi bisestili.

Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti -   Opera tratta dal cd-rom Conoscere il pianeta Terra, Linguaggio Globale, (C) 1998.