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Guida al Primo
Soccorso |
Cos'è Il parto è il momento in cui la donna dà alla luce il figlio. Talvolta è preceduto dalla rottura delle acque e da un periodo più o meno lungo di doglie e di travaglio. Sintomi Il parto è preceduto dalle doglie, contrazioni sempre più dolorose e frequenti. Durante questo periodo avviene una progressiva dilatazione delle pareti dell'utero e della vagina finché il nascituro viene espulso. Il feto è racchiuso in una sacca, detta borsa delle acque, che contiene il liquido amniotico. Talvolta si ha la rottura della sacca e le acque defluiscono attraverso la vagina. InterventoQuando sopraggiungono le doglie è necessario trasportare la partoriente in ospedale. Nel caso il bambino stia per nascere, in attesa dei soccorsi, bisogna innanzitutto tranquillizzare e rassicurare la madre, stenderla distesa sulla schiena, con le gambe divaricate e le ginocchia piegate. E' importante vincere ogni imbarazzo e togliere gli indumenti intimi, per evitare di non accorgersi che il figlio sta nascendo o peggio ancora che gli indumenti ne ostruiscano l'uscita.Poiché il parto comporta grandi dispersioni di liquidi, è consigliabile porre sotto le natiche della partoriente dei panni possibilmente puliti. Quando avviene la spinta espulsiva la donna deve ispirare profondamente e, trattenendo il respiro, spingere contraendo gli addominali. Quando il bambino compare bisogna invitarla a respirare profondamente. Il soccorritore non deve cercare di estrarre il feto, né comprimere l'addome della madre, limitandosi a sorreggere il capo e poi il corpo del nascituro. Durante il parto bisogna prestare attenzione sia alla madre che al figlio. E' bene fare attenzione che il cordone ombelicale non si attorcigli intorno al collo del bambino col rischio di soffocarlo. Quando il bambino è nato, va coricato tra le cosce della madre e, se la bocca è ostruita, va pulita delicatamente con una garza. Se il bambino non respira si può battere delicatamente con le mani sui piedini, questa manovra, per riflesso stimola la respirazione. Se ciò non fosse sufficiente bisogna procedere alla respirazione bocca bocca-naso. Se entro 10-15 minuti i soccorsi non intervengono è necessario tagliare il cordone ombelicale, operazione questa che legalmente spetterebbe al medico. Per far ciò è bene effettuare due legature con del filo molto resistente, a circa 20 cm. dall'ombelico del neonato, e poi tagliare tra le due legature con delle forbici. ATTENZIONE: non compiere mai trazioni sul cordone ombelicale. La madre, dopo il parto va sorvegliata per evitare che entri in stato
shock. Dopo il parto, nel giro di ½ ora, la madre rilascia la placenta, che va conservata per le successive analisi del medico. ATTENZIONE: è possibile imbattersi anche in un parto gemellare. In questi casi la madre lo segnalerà. Il soccorritore non deve lasciarsi prendere alla sprovvista, è sufficiente che ripeta tutte le operazioni di intervento anche per il secondo figlio. |
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