STORIA ED EVOLUZIONE DELLA SCRITTURA - di Antonio Zoppetti

IL LIBRO E I SUOI ANTENATI

Gutenberg 
Gutenberg: la stampa a caratteri mobili e la nascita del libro

L'uomo che tradizionalmente è considerato l'inventore della stampa a caratteri mobili è Johann Gensfleish, passato alla storia col nome di Gutenberg, dal paese di provenienza. La sua intuizione fu quella di fabbricare le matrici di ogni singola lettera dell'alfabeto per poter stampare un qualsiasi testo combinandole in tutti i modi. Intorno al 1450, Gutenberg stampò la Bibbia in 200 copie; l'opera è considerata il primo libro stampato uscito da un torchio a caratteri mobili. 

Pesto questa tecnica si diffuse a macchia d'olio e, per far fronte alle sempre più ampie richieste, i torchi per il vino vennero convertiti per la stampa. Questa innovazione tecnologica, tuttavia, suscitò anche le lamentele di quanti preferivano i libri manoscritti. In effetti questi ultimi erano molto più belli e pregiati, ma, nella controversia, era in gioco la rivoluzione non della forma, ma del significato e del concetto di libro: da una concezione estetica si passava ad una concezione pratica. 

Attraverso questo cambiamento, il germe del libro moderno era innescato. Nel giro di poco tempo, si affermò il carattere latino su quello gotico, meno leggibile. 

Il tipografo veneziano Aldo Manuzio introdusse i nitidissimi caratteri detti aldini e fornì il libro di pagine numerate in sequenza e di un indice analitico. 
Poi arrivarono i formati tascabili, i frontespizi (in figura quello del Sidereus Nuncius di Galileo), i colophon che riportavano la data e il nome dell'autore e dello stampatore. Le edizioni si arricchirono di illustrazioni, il libro si diffuse sempre maggiormente per tutto il Rinascimento; poi, la fase artigianale cedette il posto a quella industriale. 


Nell'epoca contemporanea l'evoluzione della stampa è continuata: accanto ai libri sono comparsi i giornali, le rotative e infine c'è stata la rivoluzione apportata dall'avvento del computer. Fino a pochi anni fa la pubblicazione di un libro prevedeva la trasformazione del testo originale dell'autore in caratteri tipografici. Oggi, grazie all'informatizzazione e alle tecniche digitali, è possibile scrivere direttamente in un formato compatibile per andare in stampa, evitando così di dover ribattere il testo.


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