STORIA ED EVOLUZIONE DELLA SCRITTURA - di Antonio Zoppetti

IL LIBRO E I SUOI ANTENATI

Particolare dell'Apocalisse, xilografia di Durer 
La stampa su carta

I primi ad inventare una tecnica di stampa sulla carta, la xilografia, furono i cinesi. La matrice della pagina veniva incisa a rovescio su blocchi di legno che successivamente venivano inchiostrati e impressi sui fogli. In Cina e in Corea vennero anche messe a punto delle tecniche di stampa a caratteri mobili che però non si imposero a causa dell'altissimo numero degli ideogrammi presenti in quelle lingue. La carta costituiva una superficie molto più liscia della pergamena e permetteva di imprimere le incisioni in modo più semplice. 

Furono gli Arabi a importare la carta in Europa, mantenendo segreto il procedimento di fabbricazione. 
Soltanto nel XIII secolo nel nostro continente nacquero le prime cartiere; in Italia, quella di Fabriano è una delle più antiche. La tecnica della xilografia non ebbe in Europa un enorme successo. Permetteva di stampare a costi più bassi solo in caso di tirature molto alte e si rivelava utile soprattutto per riprodurre le illustrazioni. Per la scrittura continuava ad essere più conveniente il manoscritto, sia per la difficoltà della lavorazione delle matrici, sia per la loro deperibilità. 

A partire dal XIII secolo, sino a tutto il '400, soltanto alcune pubblicazioni destinate a un pubblico popolare vennero stampate con questa tecnica. Si trattava principalmente di calendari, annunci sacri e altri brevi scritti religiosi in cui il testo era intercalato da numerose glosse e illustrazioni. Tra questi, uno dei più celebri e diffusi era la Biblia Pauperum, un condensato della Bibbia e della vita di Gesù composto da immagini e didascalie. 


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