STORIA ED EVOLUZIONE DELLA SCRITTURA - di Antonio Zoppetti

IL LIBRO E I SUOI ANTENATI

Particolare di un toro di Altamira 
L'invenzione della scrittura

Migliaia di anni fa, in una grotta di Altamira, in Spagna, qualcuno disegnò dei bisonti colorati con l'argilla su una parete di roccia. Questo gesto aveva probabilmente un significato pratico e magico: quello di prefigurare un'abbondante caccia. L'uomo di Altamira non aveva a disposizione nessun altro strumento all'infuori delle dita o di qualche rudimentale utensile. Il supporto che scelse per il suo disegno fu il mondo in cui viveva: la parete di una grotta. Con questo gesto ha lasciato un segno che è durato sino ad oggi.

Il solo sistema di registrazione del pensiero delle primitive società umane era la memoria. 

La nascita della scrittura ha permesso di indicare oggetti, suoni e concetti attraverso una serie di segni grafici. Mentre nella comunicazione orale il linguaggio è legato a un contesto vissuto, a un'interazione tra individui che avviene in un preciso momento e in un preciso luogo, con la scrittura il processo comunicativo viene registrato ed è in grado di sopravvivere nel tempo. 
I primi uomini che scrissero dei "segni da ricordare", che potevano perciò essere trasmessi ad altri uomini, lo fecero incidendo tavolette di pietra, di argilla o di legno, per scopi pratici legati alla contabilità. 

Le primitive forme di scrittura rappresentavano ogni oggetto con un segno. Da queste sono derivate le forme più mature degli ideogrammi cinesi o dei geroglifici egizi.

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