STORIA ED EVOLUZIONE DELLA SCRITTURA - di Antonio Zoppetti

INTERATTIVITA'

 
INTERATTIVITA': un concetto ambiguo da definire e precisare

Messaggi non sequenziali  
In una struttura ipertestuale e ipermediale, il percorso di lettura è molto diverso da quello di una narrazione sequenziale. 
Un racconto sequenziale, come un romanzo, un film o una canzone, è fatto di ritmi e di tempi. La consultazione del lettore, o forse si potrebbe dire partecipante, che utilizza un'opera ipermediale o un sito internet non è prevedibile a priori. Il contenuto informativo finale dipende dalle scelte effettuate durante la navigazione

In questa libertà - contrapposta alla passività del lettore o dello spettatore nelle forme di comunicazione monodirezionali - molti autori e soprattutto molti operatori del settore, hanno individuato il concetto di interattività. 
Ma la questione non è proprio ben posta in questi termini, a nostro avviso! Il concetto di interattività merita infatti una riflessione più approfondita e bisogna soprattutto distinguere differenti livelli di interattività a seconda dei casi.


Interattività è un termine oggi molto di moda, frequentemente usato e abusato per decantare i pregi dei prodotti multimediali. L'abuso che viene fatto di questo concetto, che di rado viene però definito e spiegato chiaramente, ha spesso provocato le critiche e le giuste lamentele di quanti si trovano davanti a prodotti spacciati per interattivi solo perché offrono storie con tre o quattro finali diversi.

Cerchiamo una definizione un po' più precisa e rigorosa.

L'etimologia della parola inter-agire rimanda al verbo agire preceduto da inter, che in latino significa "tra". Il termine implica dunque un'azione reciproca, la possibilità di agire in reciprocità con altri, la capacità di dare e di ricevere azioni che possono essere scambiate.  
Il fatto che due o più persone possano tra loro interagire è qualcosa di accettato da tutti. 
Da un certo punto di vista l'interazione tra uomo e macchina è apparente: il peso dell'interazione è tutto sulle spalle dell'uomo.
L'unica vera e reale possibilità di interazione non è con il computer, ma attraverso il computer: collegandoci in rete con altre persone con le quali possiamo dialogare e scambiarci dati e informazioni, o dialogando con sistemi programmati dall'uomo per sembrare interattivi.

Il passo successivo è che il computer viene considerato un mezzo interattivo in quanto permette alle persone di interagire tra loro, per esempio attraverso una chat, un forum e via dicendo. Ma l'interattività del computer si può spingere oltre? E' possibile programmare una macchina in modo che interagisca con un uomo?


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