INTERATTIVITA':
un concetto ambiguo da definire e precisare
Messaggi non sequenziali
In una struttura ipertestuale e
ipermediale, il percorso di lettura è molto
diverso da quello di una narrazione sequenziale.
Un racconto sequenziale, come un romanzo, un film o una canzone, è fatto di
ritmi e di tempi. La consultazione del lettore, o forse si potrebbe dire partecipante,
che utilizza un'opera ipermediale o un sito internet non è prevedibile a priori. Il contenuto informativo finale dipende dalle scelte effettuate durante la
navigazione.
In questa libertà - contrapposta alla passività del lettore o dello spettatore nelle forme di comunicazione monodirezionali - molti autori e soprattutto molti operatori del settore,
hanno individuato il concetto di interattività.
Ma la questione non è proprio ben posta in questi termini, a nostro
avviso! Il concetto di interattività merita infatti una riflessione più
approfondita e bisogna soprattutto distinguere differenti livelli di
interattività a seconda dei casi.
Interattività è un termine oggi molto di moda, frequentemente usato e abusato
per decantare i pregi dei prodotti multimediali. L'abuso che viene fatto di questo concetto, che di rado viene però definito e spiegato chiaramente, ha spesso provocato le critiche e le giuste lamentele di quanti si trovano davanti a prodotti spacciati per interattivi solo perché offrono storie con tre o quattro finali diversi.
Cerchiamo una definizione un po' più precisa e rigorosa.
L'etimologia della parola
inter-agire rimanda al verbo
agire preceduto da inter, che in latino significa "tra". Il termine implica dunque
un'azione reciproca, la possibilità di agire in reciprocità con altri, la capacità di dare e di ricevere azioni che possono essere scambiate.
Il fatto che due o più persone possano tra loro interagire è qualcosa di accettato da tutti.
Da un certo punto di vista l'interazione tra uomo e macchina è apparente: il
peso dell'interazione è tutto sulle spalle dell'uomo.
L'unica vera e reale possibilità di interazione non è con il computer, ma attraverso il
computer: collegandoci in rete con altre persone con le quali possiamo dialogare e scambiarci dati e
informazioni, o dialogando con sistemi programmati dall'uomo per sembrare
interattivi.
Il passo successivo è che il computer viene considerato un mezzo interattivo in
quanto permette alle persone di interagire tra loro, per esempio attraverso una chat,
un forum e via dicendo. Ma l'interattività del computer si può spingere
oltre? E' possibile programmare una macchina in modo che interagisca con un
uomo?
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