STORIA ED EVOLUZIONE DELLA SCRITTURA - di Antonio Zoppetti

VERSO  UNA NUOVA COMUNICAZIONE 
DI MASSA

 
Enciclopedie e dizionari elettronici

Nel 1728 comparve a Londra la prima edizione della Cyclopaedia or an Universale Dictionary of Arts and Sciences, pubblicata in due volumi curati da Ephraim Chambers. La parola "cyclopaedia", si leggeva, è il circolo delle arti e delle scienze. Il significato etimologico è quello di educazione circolare. 
Nel 1747, in Francia, l'editore Le Breton aveva commissionato al filosofo Diderot e al matematico D'Alembert una traduzione e un aggiustamento dell'opera in francese. Il progetto si trasformò in un lavoro di ben altra mole e nacque così la celebre Encyclopédie ou dictionair raisonné des sciences, des arts et des métiers, pubblicata a Parigi tra il 1751 e il 1722, divenuta il simbolo dello sforzo illuministico di raccogliere e divulgare tutto lo scibile. Per la prima volta questo progetto filosofico che si può fare risalire almeno sino all'opera di Aristotele si trasformava in uno sforzo collettivo che veniva steso attraverso circa 60.000 voci ordinate in modo alfabetico.

Attraverso il computer, l'originaria esigenza di mettere in circolo la conoscenza trova una nuovo e più adeguato supporto. L'accesso principale di una enciclopedia tradizionale, quello per lemma, viene ampliato attraverso la possibilità di ricerche full text. Se cerchiamo la parola Diderot, in un'enciclopedia elettronica, per esempio, oltre al lemma Diderot (la voce che ci narra della sua vita, opere e pensiero), possiamo accedere anche a tutte le altre voci che per un motivo o per l'altro contengono un riferimento al filosofo francese: per esempio "D'Alembert", "enciclopedia", "filosofia", "Francia", "Illuminismo" e così via.
In questo modo l'estrazione dei dati è totale, nulla ci può sfuggire. Le lacune che una voce può avere vengono colmate e integrate dalle informazioni contenute nelle altre voci. 
Già alla fine degli anni '80 erano uscite le prime enciclopedie ipertestuali americane su CD-ROM, come la Grolier. E anche in Italia comparvero le prime opere del genere. Da segnalare, tra le opere più interessanti in questo senso l'enciclopedia del '600 progettata e curata da Umberto Eco, (Opera Multimedia, 1995)

Un dizionario elettronico permette analoghi vantaggi. 
Un prototipo di Vocabolario Elettronico della Lingua Italiana (VELI), è stato realizzato nel 1989 da IBM, con la consulenza di Tullio De Mauro. I due floppy disc su cui era riversato contenevano le 10.000 parole più usate negli archivi dell'ANSA e nelle riviste come Il Mondo, Europeo e La Domenica del Corriere. Il lettore aveva la possibilità di richiedere tutte le flessioni di una parola, per esempio le forme verbali, oppure la divisione in sillabe di ogni termine, o ancora, l'elenco dei sinonimi e dei contrari. 
Intanto, in Gran Bretagna, i 16 volumi del celebre Oxford English Dictionary venivano riversati su cd-rom. 
Questi lavori, se da una parte permettono all'utente dei vantaggi nella consultazione, dall'altra costituiscono anche un metodo formidabile di analisi e controllo della qualità del vocabolario nella fase della sua stesura. Un po' tutti i dizionari presentano "non sequitur, oscillazioni, incoerenze nel trattamento degli stessi fenomeni quando si passa da una lettera all'altra. Oggi, è possibile realizzare controlli di coerenza che il più occhiuto e diabolico dei revisori non è mai riuscito a fare: meglio ancora, tali controlli possono essere fatti nel momento stesso in cui chi redige una voce la sta costruendo, con evidenti vantaggi di accelerazione dei tempi e miglioramento della qualità" (NOTA: Tullio De Mauro, "I vocabolari oggi e domani", in Il vocabolario del 2000, libro allegato al VELI, Vocabolario Elettronico della Lingua Italiana, IBM Italia, pag. 47.).

Nel 1993 in Italia è uscito il cd-rom del vocabolario della lingua italiana di Devoto e Oli, pubblicato da Editel e Le Monnier, il primo completo dizionario elettronico italiano in CD-ROM. Il lavoro fatto in questa occasione (che il sottoscritto ha  avuto la fortuna di curare)  è stato originale e sino ad ora mai più replicato dai nuovi dizionari elettronici. Attraverso una serie di programmi di ricerca e di analisi trasversali, il contenuto del dizionario è stato destrutturato e ricomposto in altre forme. La completezza e la buona coerenza tra le voci ha permesso di creare oltre un centinaio di indici che consentono di accedere a gruppi di parole raggruppate secondo svariati criteri. Per esempio a tutte le parole straniere entrate a far parte della lingua italiana, suddivise lingua per lingua. Oppure le parole la cui etimologia deriva dalle differenti lingue straniere, dal greco, dal latino... O ancora i termini dialettali, arcaici, letterari, onomatopeici, e così via. Infine, sono state raggruppate in piccoli glossari tutte le parole tipiche di determinati contesti - o le accezioni delle parole che in determinati contesti assumono un particolare significato - come per esempio i tecnicismi, il glossario del cinema, dello sport, della filosofia; e ancora il gergo dei drogati, della mala, dei giovani, sino ad arrivare all'elenco dei termini volgari e triviali. 
Naturalmente, questi indici hanno richiesto un lungo lavoro di redazione per eliminare il "rumore" e le lacune che i programmi di estrazione potevano generare. 


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