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TV INTERATTIVA E BAMBINI: storia e prospettive - di Lucia Vismara |
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Canali virtuali servizi molto simili come formato a Internet che uniscono informazioni testuali, audio e video. Possono essere costruiti come sistemi chiusi (walled gardens), come ibridi (Web tv) o come e veri portali su piattaforme multiple di distribuzione (Internet, tv e telefonia mobile) Couch potatoes patate da divano, espressione con cui sono stati definiti provocatoriamente gli utenti televisivi, accusati di eccessiva passività di fronte allo schermo Edutainment format che mira sia ad educare sia ad intrattenere l'audience, mescolando education (educazione) e entertainment (divertimento) Elettronic Program Guide (Epg) guida elettronica ai programmi: è il sistema informativo sui programmi televisivi trasmessi. Oggi si presenta come una succinta versione della più tradizionale guida tv cartacea, ma domani potrebbe divenire un sistema per personalizzare la tv, selezionando i programmi in base ai propri gusti Enhanced television (e-tv) televisione arricchita: consiste nella possibilità di selezionare gli angoli di ripresa durante un programma sportivo; di ridurre la cornice grafica del programma che si sta guardando a una piccola finestra a lato dello schermo per navigare in rete o per vedere parallelamente due o più programmi televisivi (Picture-in-picture); di distribuire informazioni addizionali in formato testo, audio e video al fianco del programma principale Interactive television (iTv) televisione interattiva: trasmissione di informazioni e programmi tramite cavo a banda larga, trasmettitori terrestri o satelliti, che dà all'utente la possibilità di interagire con la sorgente dei programmi stessi. Il segnale di ritorno da parte dell'utente viene trasmesso tramite linea telefonica, nel caso di trasmettitori terrestri o satelliti, oppure con un canale di ritorno, nel caso di collegamento in cavo Home banking servizio che permette di pagare operazioni bancarie dal proprio televisore Neotelevisione neologismo coniato da Umberto Eco in un articolo del 1983 per indicare la seconda era della televisione italiana, caratterizzata dalla moltiplicazione dei canali, dalla privatizzazione, dalla rivoluzione del palinsesto e da "nuove diavolerie elettroniche" Pay per View (PpV) servizio per cui l'emittente può offrire la possibilità di acquistare una particolare trasmissione e pagare esclusivamente quella. L'utente, previo pagamento, riceve i contenuti richiesti, che sceglie tra un menu di titoli trasmessi tutti contemporaneamente al proprio televisore. E' disponibile sia sulla tv analogica che su quella digitale, e distribuita via cavo o via satellite Pay tv (televisione a pagamento) canali televisivi per la cui ricezione è richiesto il pagamento di un abbonamento PVR-Personal Video Recorder videoregistratore intelligente che sceglie cosa registrare in base ai gusti dell'utente e fa rivedere quanto registrato senza interruzioni pubblicitarie Set top box apparecchio che, posto sopra il televisore (da cui il nome) permette di estenderne alcune funzionalità. Spesso identificato con il decoder, converte segnali tv sia analogici (prima generazione) sia digitali (seconda generazione) in segnali di input destinati al televisore. La terza generazione di set top box è in grado di gestire l'interattività SYNDICATION forma di distribuzione molto comune negli USA per cui lo stesso prodotto viene venduto a diversi compratori, che poi lo integrano con altre offerte e lo ridistribuiscono nelle diverse parti del Paese. Esempio: negli anni '50 il programma per bambini Winky Dink a Los Angeles viene trasmesso su Channel 13 di KCOP, mentre a Chicago lo show è in onda su WBBM T-commerce television commerce: commercio elettronico svolto attraverso il televisore. Ad esempio: cliccare sulla giacca di un personaggio televisivo e comprarla on line Teletext sistema che consente di affiancare alla normale messa in onda televisiva testi scritti sfruttando, durante la trasmissione dei segnali, gli intervalli tra un'immagine e l'altra Televideo banca dati a cui l'utente può accedere gratuitamente, sfogliando le molte pagine informative inviate al suo teleschermo. Le prime trasmissioni sperimentali da parte della Rai iniziano ufficialmente nel 1984. Sebbene gli utenti possano solo scegliere tra informazioni emesse contemporaneamente e in modo monodirezionale, il Televideo propone un'interazione con il televisore e anticipa alcuni caratteri peculiari della ragnatela Internet: al livello narrativo dei contenuti si somma il livello commentativo del percorso che guida l'interazione. Video on Demand (VOD) distribuzione personalizzata di contenuti video (film o programmi) che l'utente può ricevere in qualsiasi momento, in quanto completamente svincolati da un palinsesto rigido. I programmi sono memorizzati in server con alte capacità di memoria e viaggiano su cavo, satellite, DTT (Digital Terrestrial Television) e su larga banda a tecnologia ADSL Viewer interacting tv (Vitv) servizi a broadcasting multiplo che consentono ai telespettatori di costruire il programma vero e proprio Web TV apparecchi televisivi che permettono la navigazione in Internet |
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