TV INTERATTIVA E BAMBINI: storia e prospettive - di Lucia Vismara

Gli anni '90

 

Lo scenario del nuovo millennio

Negli anni Novanta una forte spinta all'interazione viene data dai videogiochi interattivi fruibili attraverso il televisore e pilotati a distanza tramite la tastiera telefonica. I videogiochi collegati al televisore erano già diffusi negli anni '70, ma nel frattempo il concetto di interattività è completamente cambiato. Il segnale inviato dall'utente da casa giunge, attraverso il cavo telefonico, al computer che gestisce il videogioco, il quale interpreta i comandi e ne visualizza sullo schermo gli esiti. 

Il primo network europeo a sperimentare l'interattività dei videogiochi per ragazzi è France 3 nel 1993, mentre in Italia è Solletico (RAIUNO) a proporre adventure games interattivi. Lo stesso personaggio può dar vita a videogiochi fruibili su piattaforme multiple di distribuzione; ne è un esempio Hugo the TV Troll, protagonista di giochi per televisione analogica e digitale, PC, PlayStation e GameBoy, Internet e cellulari. 

Le soluzioni tecnologiche che consentono di interagire con la TV sono svariate e non sempre hanno la forza per imporsi sul mercato. Per esempio il 1991 è l'anno di nascita dei primi servizi televisivi esplicitamente interattivi, lanciati da Interactive Network a Sacramento (California). Il televisore, arricchito da un piccolo ma costoso apparecchio dotato di un proprio schermo, permette agli spettatori di partecipare in tempo reale ai giochi televisivi o predire i risultati di un evento sportivo. Gli abbonati del servizio sono pochi, forse per gli alti costi dello strumento interattivo e della quota mensile, e nel 1995 Interactive Network chiude i battenti. 

Va meglio al Videoway a Montreal, che raggiunge un elevato numero di utenti in quanto richiede un abbonamento mensile economico e non necessita un hardware aggiuntivo. Offre contenuti informativi interattivi aggiornati quotidianamente, giochi e contenuti originali per bambini. 

Le innovazioni che si succedono sono svariate: nasce la tv a distribuzione digitale; alla trasmissione via etere si affiancano quella via cavo e via satellite e al broadcasting tradizionale si aggiunge la televisione a pagamento (Pay-tv). Si moltiplicano i canali e nascono i canali tematici, che non trascurano certo il pubblico dei bambini. Attualmente vanno in onda in tutto il mondo più di cento canali tematici a loro dedicati, circa la metà dei quali sono controllati da quattro major: Nickelodeon, Disney, Cartoon Network e Fox Kids
Un canale completamente italiano è Rai Sat Ragazzi, dedicato ai ragazzi fino ai tredici anni. Nasce il 29 settembre 1997, quando la televisione pubblica si dota di un proprio bouquet tematico composto da tre canali diffusi dal satellite Hot Bird 2 di Eutelsat con standard digitale. 

Più televisione significa anche più interattività. Television Par Satellite (TPS) è la prima a lanciare servizi interattivi digitali satellitari in Francia, seguita da CanalSatellite, mentre in Gran Bretagna nel 1999 nasce Open, primo servizio interattivo britannico, fornito gratuitamente da BSkyB per tutti gli abbonati alla tv digitale satellitare. I primi tentativi di iTv integrano servizi interattivi di ogni genere: Video on Demand, t-commerce, multiplayer game…

Altro punto importante da citare è l'integrazione TV-Internet: dapprima utilizzata come strumento per comunicare al pubblico informazioni relative all'emittente, la rete informatica negli ultimi anni si costituisce sempre di più come strumento per una sorta di dilatazione temporale della trasmissione televisiva. I programmi per bambini non rinunciano ad avere un proprio sito, che talvolta diventa premessa necessaria alla trasmissione stessa. È il caso di TypoToons, programma multipiattaforma in onda sulla televisione pubblica olandese, che nasce dalla convergenza fra televisione e Internet: le storie trasmesse durante il programma televisivo hanno origine da un gioco on-line.
La convergenza fra Tv e computer è sempre più ricercata: sono numerosi sia i tentativi di sviluppare software per accedere al WWW tramite il televisore (Web-tv), sia quelli di trasferire la tv sul Web. 
Nel 1995 Microsoft lancia WebTV, che permette di navigare su Internet e, contemporaneamente, seguire un programma televisivo.


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