TV INTERATTIVA E BAMBINI: storia e prospettive - di Lucia Vismara

Cos'è l'interattività?

Televisore anni '50 
Cosa si intende per interattività?

L'interattività televisiva è una questione molto discussa e circoscrivere il termine interattività non è semplice, in quanto non esiste una definizione univoca.

Da un certo punto di vista la televisione è sempre stata interattiva, almeno partendo dall'ipotesi che il concetto di interattività sia definibile attraverso la possibilità di una comunicazione non unidirezionale. Alcuni esperti, dunque, vedono l'interattività semplicemente come la possibilità di accendere/spegnere il televisore o di selezionare programmi su canali diversi. Altri la considerano insita nella fruizione del mezzo, poiché la televisione non avrebbe alcun significato senza la partecipazione attiva e organizzativa dei suoi utenti che ne decodificano e interpretano i messaggi. I telespettatori si tuffano nel flusso audiovisivo e ne estraggono alcuni frammenti, poi li correlano e li rielaborano in base al proprio bagaglio di conoscenze, attitudini, desideri ed emozioni. Il significato della visione, dunque, non viene trasmesso in modo unidirezionale dalla tv, ma nasce dall'interazione fra individuo e televisore. Dal punto di vista sociologico questo modo partecipativo di intendere la fruizione del mezzo televisivo è espresso dalla corrente costruzionista.

Per gli addetti ai lavori l'interazione è qualcosa di ben più complesso: consiste nella possibilità di reagire al segnale televisivo con un concreto segnale di ritorno, trasmesso su un return path (via di ritorno). L'azione di feedback può essere veicolata sia da black boxes (scatole nere) che si affiancano al televisore, come il videoregistratore, sia da tecnologie extratelevisive, come il telefono, il cellulare e Internet. Per esempio: l'utente di un servizio Pay per View ricorre al telefono per formulare la richiesta di abilitazione e convalidare il pagamento del servizio. 

Negli ultimi tempi la bidirezionalità dei segnali si è evoluta, realizzando quella che molti definiscono l'unica vera e propria forma di interattività, per cui i telespettatori non sono più coach potatoes, bensì veri e propri programmatori che si costruiscono il proprio palinsesto e interagiscono coi contenuti audiovisivi. Grazie al digitale, a canali di trasmissione bidirezionali (cavo e satellite) e a strumenti in grado di INVIARE segnali, oltre che a riceverli (set top box), il flusso comunicativo della televisione, un tempo  monodirezionale asimmetrico, diventa così bidirezionale simmetrico. Ad ogni input dell'utente corrisponde un output del mezzo televisivo in tempo reale. Le applicazioni di iTv ideate negli ultimi anni sono sorprendenti: Enhanced television (e-tv), Guida elettronica ai programmi (Epg), Viewer interacting tv (Vitv), Canali virtuali, home banking, t-commerce, giochi multiutente, e-mail, chat on line



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