Identificato dai latini con il greco Ares, Marte è il dio della guerra selvaggia, a volte contrapposta a quella, più
'razionale', di Minerva.. Durante la guerra di
Troia non parteggiò particolarmente per nessuna fazione ma, accompagnato dalla
dea Discordia e dai figli di lei, Terrore e Spavento, si aggirava di continuo tra le file dei combattenti.. Ebbe numerosi amori tra i quali, come racconta
Omero, quello per Venere. Quasi tutte le tradizioni ne fanno il figlio di
Giove e Giunone.
Poiché la stagione della guerra iniziava tradizionalmente a marzo, il mese a lui dedicato, Marte era chiamato dai romani anche dio della primavera; e visto che la guerra era soprattutto un'attività giovanile, lo stesso Marte era considerato dio della giovinezza. Per quest'ultimo attributo, presso il popolo dei Sabini era consuetudine dedicare a Marte un'intera classe di giovani destinati ad abbandonare la città d'origine per cercar fortuna altrove. Spesso questa migrazione, chiamata
Ver sacrum (la primavera sacra), era accompagnata da un lupo: da qui forse ha origine la leggenda che vuole Marte come padre di
Romolo e Remo, i due gemelli allattati da una lupa. |
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