Figlio di
Giove e di Semele, Bacco (come Dioniso per i Greci) è uno dei diversi appellativi dati al dio del vino la cui ebbrezza fa perdere la ragione agli uomini, facendo commettere atti malvagi.
Come tutte le amanti di Giove, anche la madre di Bacco fu perseguitata dalla gelosia di
Giunone verso le sue rivali in amore. Per liberarsi di quella mortale e del figlio che portava in grembo, stavolta la dea giocò d'astuzia e si limitò ad invitare Semele ad osservare Giove in tutta la sua potenza. La donna seguì ingenuamente quel suggerimento che si rivelò fatale: nessuna mortale infatti era in grado di sopravvivere alla vista di Giove e delle saette che aveva intorno, neppure la povera Semele che morì fulminata. Per salvarle almeno il figlio, Giove glielo strappò dal grembo e se lo cucì nella coscia mantenendolo così fino alla nascita. Per questa duplice gravidanza si diceva che Bacco fosse nato due volte.
Malvagio contro i suoi oppositori, ma generoso con i seguaci del suo culto (come
Mida) si dice che fu Bacco ad inventare la coltura della vite. Questo dio aveva anche la capacità di trasformarsi o di trasformare chiunque in animale. Ad esempio, come narra
Omero in uno dei suoi Inni, quando Bacco venne catturato dai pirati, si trasformò in leone, mentre i pirati che in preda al terrore si erano gettati in mare furono trasformati in delfini. |
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