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dimensione: 10 nanometri 
ordine: -8 (10-8 metri)
titolo: Le macromolecole e il DNA

Le macromolecole sono strutture lunghe e complesse
Alla scala dei 10 nanometri (10-8 metri o un centomillesimo di millimetro) possiamo osservare ciò che avviene al livello delle più grandi macromolecole. Nessun essere vivente ha dimensioni così piccole, queste molecole, tuttavia, sono indispensabili per la vita, anzi ne costituiscono spesso i mattoncini. Il DNA di una cellula umana, per esempio, con la sua tipica forma a doppia elica ha un diametro di questo ordine di grandezza. In realtà, poiché si tratta di macromolecole estremamente lunghe e sottili, è un po' arbitrario affermare che le dimensioni del DNA siano nell'ordine di qualche decina di nanometri. E' stato infatti calcolato che se venisse interamente dispiegato in tutta la sua lunghezza, un sottilissimo filamento di DNA raggiungerebbe la lunghezza di ben un centimetro! 
Altre macromolecole biologiche hanno invece forme e strutture più compatte come per esempio l'amido che forma cristalli e granuli, o le proteine come l'emoglobina del sangue umano, formata da una serie di molecole proteiche tenute insieme da legami idrogeno. Queste molecole globulari si possono vedere, un po' sfuocate, attraverso un microscopio elettronico ad alto potenziale di accelerazione. Oppure, si possono osservare le strutture tridimensionali della molecola attraverso la tecnica della cristallografia a raggi X. Non essendo vive, queste molecole possono infatti essere trattate in modo che assumano una forma cristallina regolare.
Tra le macromolecole di queste dimensioni non ci sono soltanto quelle fondamentali per la vita ma anche molte altre come i semplici polimeri delle materie plastiche sintetiche. Un polimero è essenzialmente composto da una serie di molecole semplici, monomeri, tenute insieme tra loro da una serie di legami chimici a formare una lunga catena. Nel caso della plastica sintetica tutte le unità sono identiche tra loro.

Il DNA

DNA (acido desossiribonucleico) e RNA (acido ribonucleico) sono le due sostanze che prendono parte sia alla trasmissione dei caratteri tra genitori e figli che alla sintesi delle proteine. Queste sostanze, presenti nei cromosomi, sono alla base di tutte le forme viventi. Soltanto nei virus non è presente il DNA, al suo posto c'è l'RNA, molto simile, che contiene ugualmente il materiale genetico.
La struttura del DNA è costituita da due filamenti associati tra loro e avvolti su se stessi formando una doppia elica, che si intreccia a spirale, come avevano ipotizzato James D. Watson e Francis Crick, nel 1953. In seguito questo modello teorico trovò delle conferme sperimentali. 
Le due catene dell'elica sono formate da nucleotidi e sono tenute insieme tra loro da legami di idrogeno che si instaurano tra le basi azotate. Queste basi azotate si dispongono in sequenze più o meno lunghe che costituiscono i singoli geni. Le basi che si vengono a trovare una di fronte all'altra nella doppia elica sono sempre le stesse: all'adenina (A) si oppone la timina (T) e alla citosina (C) la guanina (G). Questo fenomeno di complementarità è essenziale per i processi di duplicazione e trascrizione del DNA. Quando la cellula si duplica, avviene dapprima la separazione delle due catene, la doppia elica in altre parole si divide a metà, ognuna delle quali in un secondo tempo ricostruisce la sua seconda parte complementare. 
Se durante questo processo, per diverse cause, la duplicazione non avviene esattamente, si hanno delle mutazioni genetiche, e cioè delle riproduzioni del codice di partenza in modo lievemente modificato. Le mutazioni possono essere spontanee o indotte da vari agenti esterni come radiazioni, agenti chimici, farmaci, pesticidi e via dicendo.
Il DNA, dopo essersi duplicato, controlla la produzione di RNA e quindi la sintesi delle proteine. Ci sono vari tipi di RNA: l'RNA messaggero (m-RNA), prodotto dal DNA, trasporta il codice genetico dal DNA del nucleo ai ribosomi. L'RNA di trasporto o solubile, è presente in una ventina di forme, ognuna delle quali porta ai ribosomi un certo tipo di aminoacido. Gli aminoacidi, infine, vengono ordinati in una certa sequenza grazie all'RNA messaggero.


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