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| Superammassi |
Superammassi e supervuotiI 100 milioni di anni luce sono (108 anni luce) una scala abbastanza grande da permetterci di osservare gli ammassi di galassie e di considerarli oggetti a se stanti. A questa scala possiamo notare che anche gli ammassi di galassie, come le gerarchie più basse dell'universo, sono a loro volta distribuiti nello spazio in modo da formare dei superammassi. Già agli inizi del '900 venne formulata l'ipotesi della struttura gerarchica dell'universo: le stelle sono raggruppate in galassie che a loro volta formano degli ammassi che a loro volta formano dei superammassi. Naturalmente, in ognuno di questi passaggi bisogna utilizzare ordini di grandezza sempre maggiori. Gli studi più recenti hanno mostrato anche come nell'universo tra questi superammassi esistano delle regioni altrettanto enormi dove non è possibile trovare nessuna galassia. Queste sterminate regioni di confine, questi supervuoti, non contengono nemmeno una galassia, sono spazi vuoti dove è raro incontrare persino un atomo di idrogeno.
Attualmente non è chiara l'origine di queste enormi strutture: non sappiamo se si formino prima le galassie e solo successivamente si raggruppino a formare i superammassi o se invece l'universo, originariamente gassoso, si condensi formando direttamente un superammasso.Va detto, a proposito della gerarchia dell'universo, che c'è una sostanziale differenza tra le galassie che formano un ammasso e gli ammassi che formano un superammasso. Le prime ruotano intorno a un baricentro comune, cosa che non avviene nel caso dei superammassi. Perciò, quando si cerca di misurare la velocità di espansione dell'universo, sembra che le reali sottounità da prendere in considerazione siano gli ammassi di galassie, e non i superammassi. Esistono altre forme di vita intelligente? |
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