Arrivati alla scala dei 1.000 anni luce, la nostra immaginazione potrebbe vacillare: si tratta di distanze veramente abissali da comprendere. Eppure non siamo ancora usciti dalla nostra galassia: la Via Lattea.
Quasi tutte le stelle e gli oggetti luminosi che formano le costellazioni, hanno una distanza compresa tra i 10 e i 1.000 anni luce e questo ordine di grandezza ci permette perciò di raggiungerli tutti. Le costellazioni che sin dai tempi più antichi sono state individuate nel cielo, tuttavia, non sono degli oggetti reali, comprendono spesso formazioni tra loro distantissime. Due puntini luminosi nel cielo, infatti, visti dalla Terra si possono assomigliare moltissimo, ma uno può essere una piccola stella relativamente vicina, mentre l'altro potrebbe anche essere una lontanissima quanto luminosissima aggregazione di stelle. Il risultato, da Terra sarebbe molto simile anche se i due oggetti sono estremamente diversi, per distanza, grandezza e conformazione.
Tra gli oggetti stellari che raggiungono dimensioni nell'ordine dei 1.000 anni luce si possono annoverare alcune gigantesche nebulose: all'interno della
grande nube di Magellano, per esempio, esiste la gigantesca nebulosa della Tarantola il cui diametro è di almeno 900 anni luce.
Cosa sono le costellazioni
Le stelle, pur muovendosi nella sfera celeste, mantengono pressoché inalterate le distanze tra l'una e l'altra e si chiamano perciò "stelle fisse". Per questa loro stabilità sono state raggruppate convenzionalmente sin dall'antichità. Le costellazioni sono rappresentate da gruppi di stelle utili per tracciare una mappa del cielo. Sin dai tempi più antichi hanno sollecitato la fantasia dell'uomo che vi ha rintracciato delle forme e dei significati astrologici. Se ne contano poco meno di un centinaio e si distinguono in rapporto alla loro posizione nel cielo in zodiacali, boreali e australi. Tra le varie costellazioni ve ne sono 12 che rappresentano i segni dello zodiaco a cui l'astrologia attribuisce delle influenze sul comportamento e la vita dell'uomo che non hanno però nessun fondamento scientifico. La variazione di posizione rispetto alla Terra delle costellazioni e il loro moto sono molto lenti rispetto alla vita dell'uomo, tanto che la loro posizione attuale è rimasta sostanzialmente la stessa dell'antichità.
Le 12 costellazioni dello zodiaco sono: Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Acquario e Pesci. Queste si trovano nei pressi dell'eclittica, il piano immaginario su cui la Terra traccia la sua orbita intorno al Sole.
Tra le costellazioni circumpolari boreali, cioè quelle che si trovano prossime al Polo Nord, ci sono Cassiopea, Cefea, Dragone, Orsa minore e Orsa maggiore. Quest'ultima è anche chiamata Grande Carro, che però rappresenta solo una parte della costellazione. L'Orsa minore ha invece a un'estremità la stella Polare, un astro molto luminoso che ha permesso per millenni di guidare la rotta dei naviganti indicando, con una buona approssimazione, il Polo Nord.
Le costellazioni di primavera comprendono tra l'altro Gemelli, Leone e Vergine. Quelle d'estate includono la Via Lattea, che in questo periodo è al massimo della sua luminosità, e la stella Vega, la più brillante del cielo estivo. Tra le costellazioni d'autunno si trovano Pegaso e Andromeda, la più grande nebulosa a spirale visibile anche ad occhio nudo. Le costellazioni d'inverno si raggruppano attorno ad Orione. Tra le altre costellazioni ci sono il Cane maggiore, che comprende la stella Sirio, l'astro più brillante del cielo, mentre all'estremo sud è visibile la Croce del Sud che fa parte delle costellazioni australi descritte per la prima volta da
Magellano.
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