|
dal Micro al Macro |
ingrandisci di 10 |
| Schema del sistema solare |
La scala dei 10 miliardi di chilometri ci porta all'esplorazione dell'intero sistema solare, comprese le zone più esterne. L'orbita di Plutone, infatti, la più distante che si conosca, si può spingere sino a 7,3 miliardi di chilometri di distanza dal Sole. A quest'ordine di grandezza, dunque, se ci volgiamo al nostro sistema solare lo possiamo abbracciare interamente e considerarlo come un unico oggetto. Al centro si trova il Sole, una stella di medie dimensioni ma, rispetto ai pianeti che gli orbitano attorno è un vero gigante. E' molto più grosso del disco luminoso che siamo abituati a vedere: la corona solare, visibile soltanto durante le eclissi, è la parte più esterna e si estende per circa 8 milioni di chilometri. Tra tutti i pianeti del sistema il più piccolo e il più vicino alla nostra stella è
Mercurio, la cui superficie è interamente coperta da crateri. Il secondo pianeta più vicino al Sole è Venere, che ruota in senso opposto a quello di tutti gli altri pianeti. Le sue caratteristiche lo rendono un luogo particolarmente invivibile: la temperatura è elevatissima e l'atmosfera è continuamente sconquassata da venti, fulmini e piogge di acido solforico. La Terra, leggermente schiacciata ai poli, ha un moto di rivoluzione intorno al Sole di circa 365 giorni e uno di rotazione su se stessa di circa 24 ore. A sua volta possiede un satellite, la
Luna, la cui superficie è cosparsa di numerosi crateri, alte montagne e quelli che chiamiamo mari, ma che in realtà sono distese di rocce levigate e scure. La Luna ha un raggio di 3.474 chilometri e una massa che è di 1/81 quella terrestre. Marte, soprannominato il pianeta rosso, possiede due satelliti piccolissimi, Fobos e Deimos. Esistono sulla sua superficie giganteschi vulcani e tracce di acqua. Giove è il più grande pianeta del sistema solare, un gigante gassoso costituito da elio e idrogeno con un diametro di circa 143.000 chilometri, 11 volte più grosso della Terra. Se fosse una sfera vuota, potrebbe contenere il nostro pianeta 1316 volte! La sua superficie è caratterizzata dalla presenza della Grande Macchia Rossa, sede di giganteschi vortici e uragani. Possiede almeno 14 satelliti, tra cui Io, Europa, Ganimede e Callisto, ed è circondato da un anello, invisibile dalla Terra. Anche
Saturno è un pianeta gassoso molto grande, costituito da elio e idrogeno. Circondato da migliaia di sottili anelli che formano un disco più o meno continuo di materia, costituisce uno spettacolo cosmico meraviglioso. Possiede molte lune, almeno 17, che gli orbitano attorno. Urano è il terzo pianeta del sistema solare per dimensioni. Il suo periodo di rivoluzione intorno al Sole è di 84 anni, mentre il giorno e la notte si alternano ogni 42 anni. Possiede numerosi anelli e alcuni satelliti tra cui Oberon, Titania, Umbriel, Ariel e Miranda. Nettuno è un altro gigante gassoso con un diametro di circa 50.000 chilometri. Probabilmente composto da elio e idrogeno, è dotato di un sistema di anelli. Nei suoi cieli orbitano otto lune, tra cui la piccolissima Nereide, e la più grossa Tritone. Plutone è posto ai confini del sistema solare e dista 6 o 7 miliardi di chilometri dalla nostra stella, tanto che la sua rivoluzione avviene in 248 anni! A causa della distanza, la sua temperatura superficiale sfiora lo zero assoluto. Possiede una luna, Caronte, molto grossa per essere un satellite e molto vicina al pianeta. Giunti al confine esterno del sistema solare, per proseguire il nostro viaggio dobbiamo aumentare di un'altra potenza di dieci il nostro ordine di grandezza passando così alle dimensioni della scala stellare, dove tutto è enormemente più grande. Per renderci conto di questo passaggio basta pensare che ai confini dell'universo, a una distanza di oltre 10 miliardi di anni luce, possiamo osservare delle fonti di energia incredibilmente intensa, che emettono una luce pari a quella di mille galassie ma provengono da oggetti poco più grandi del sistema solare: si tratta dei quasar, oggetti delle dimensioni nell'ordine dei 10 miliardi di chilometri, con una luminosità 5 miliardi di volte più intensa di quella del nostro Sole. Le comete L'origine delle comete sembra da ricercarsi nella nube di Oort, una zona ai confini del sistema solare che vede una grande concentrazione di polvere e ghiaccio, forse un residuo della materia che ha dato origine al sistema solare, o forse materia interstellare attratta dal campo gravitazionale del Sole. Probabilmente è qui che si formano le comete, piccoli corpi celesti formati da frammenti di roccia e di ghiaccio, che orbitano intorno al Sole con traiettorie fortemente eccentriche. Quando si avvicinano al nostro astro lo spettacolo incomincia: il ghiaccio si scioglie e origina enormi nubi gassose che costituiscono la coda che si può estendere anche per 10 milioni di chilometri. Questa, in parte è illuminata dal Sole, in parte brilla di luce propria a causa dei gas ionizzati che ne fanno una sorta di tubo al neon.
|
|
Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti
|