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| Giove |
Il miliardo di chilometri è un ordine di grandezza ancora troppo piccolo per poter esplorare l'intero sistema solare, e ci consente di spingerci soltanto nella zona più interna. Giove, per esempio, nelle opposizioni più favorevoli dista dalla Terra soltanto 600 milioni di chilometri. Saturno invece, orbita intorno al Sole a una distanza di 1.400 milioni di chilometri, quasi 10 volte maggiore di quella de nostro pianeta. L'orbita di Urano è compresa tra i 2,7 e i 3 miliardi di chilometri dal Sole. Oltre Urano c'è poi Nettuno, così lontano dalla nostra stella da impiegare 165 anni per compiere un'intera rivoluzione. L'orbita di Plutone, infine, si può spingere addirittura a 7,3 miliardi di chilometri di distanza dal Sole. Se la scala del miliardo di chilometri, dunque, ci permette di abbracciare il sistema solare
interno, volgendoci a distanze molto più lontane serve anche per misurare le più grandi supergiganti. Questi enormi oggetti luminosi non sono altro che stelle in una fase particolare della loro vita. Una stella nasce quando una grande quantità di idrogeno e di gas che vaga nello spazio si ammassa per effetto dell'attrazione gravitazionale tra le particelle. Poi per la pressione a cui la massa è sottoposta, si innesca un processo di innalzamento della temperatura causato dagli urti tra gli atomi. Se questi urti raggiungono una tale forza da provocare una fusione, l'idrogeno si trasforma in elio e la protostella comincia a splendere di luce bianca. Con il passare del tempo, perciò, l'idrogeno si consuma e la stella aumenta di volume e diviene di colore giallo e rosso, trasformandosi in una gigante rossa o in una supergigante, a seconda della massa. Il diametro di una supergigante può perciò arrivare a dimensioni dell'ordine del miliardo di chilometri.Plutone Posto ai confini del nostro sistema solare, Plutone dista ben 6 miliardi di chilometri dal Sole e la sua temperatura è perciò bassissima, probabilmente abbastanza vicina allo zero assoluto. Si ritiene che la sua superficie sia ricoperta da uno strato di metano ghiacciato. La sua rivoluzione intorno al Sole avviene in 248 anni.
Nel 1978, dall'analisi comparata di alcune fotografie, si è scoperto che Plutone non si presentava come una sfera perfetta, ma con una forma leggermente allungata, il che faceva ipotizzare la presenza di un satellite. Successivamente questo è stato individuato, si chiama Caronte
e rispetto al pianeta intorno al quale orbita è enorme: ha un diametro di circa 1.300 chilometri contro i più di 3.000 di Plutone e gli è vicinissimo, a una distanza di soli 20.000 chilometri.
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