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dimensione: 1.000 Chilometri 
ordine: +6 (106 metri)
titolo: L'atmosfera e le nazioni

Una foto scattata da 1.000 km. da terra
All'altitudine di 1.000 chilometri ci troviamo al confine dell'atmosfera, ormai così rarefatta da non distinguersi con il vuoto interplanetario. Da questo punto di vista è possibile vedere una porzione del nostro pianeta abbastanza ampia da distinguere interamente molte nazioni. Ci sono numerose fotografie scattate dai satelliti in orbita intorno al nostro pianeta che ci mostrano come sia il panorama da lassù. 

Il primo uomo a godere di una simile vista fu il cosmonauta russo Yuri Gagarin (1934-1968) che, il 12 aprile 1961, a bordo della capsula Vostok 1, fu lanciato nello spazio all'altezza di "soli" 327 chilometri compiendo un giro intorno alla Terra in un'ora e 28 minuti. 

Da un punto di vista politico ci sono molti paesi le cui dimensioni sono comprese in questa scala di grandezza dei 1.000 chilometri, per esempio l'Italia o la Gran Bretagna, ma anche la Francia, la Germania e la maggior parte delle nazioni europee. Da un punto di vista geografico quest'ordine di grandezza ci consente poi di esaminare aree come il mar Caspio (lungo oltre 1.200 km, con una superficie di circa 370.000 km2), il mar Nero, il Baltico, il golfo del Messico o la Baia di Hudson. Anche i maggiori fiumi del mondo hanno una lunghezza misurabile attraverso la scala dei 1.000 km: il Rio delle Amazzoni e il Nilo superano i 6.000, il Mississippi, il Missouri o il Danubio sono nell'ordine dei 3.000, mentre fiumi come la Loira o il Reno ne misurano soltanto un migliaio.

Viaggio al centro della Terra

L'interno della Terra non può essere campionato con perforazioni. I pozzi più profondi scavati dall'uomo non superano i 15 chilometri, mentre il raggio terrestre ne misura circa 6.350! Per questo motivo non è possibile compiere uno studio diretto dell'interno del nostro pianeta: siamo costretti a basarci su ipotesi ricavate da osservazioni indirette. La struttura e la composizione interna della Terra possono essere per esempio dedotte dalle onde sismiche generate dai terremoti e dalle esplosioni. Tali onde indicano che il nostro pianeta non è omogeneo ma consiste di tre strati principali. La crosta è lo strato più esterno, costituito da rocce solide. Essa presenta caratteristiche differenti nei continenti e nei fondi oceanici. La crosta continentale è più spessa (20-90 km circa), meno densa e assai più antica di quella oceanica che sembra avere uno spessore di circa 5-12 chilometri. Al di sotto della crosta, si trova il mantello, spesso circa 2.800 chilometri. La parte più interna della Terra, il nucleo, ha un raggio di circa 3.500 km, con una parte esterna più liquida ed una interna solida.
Gli involucri sono separati tra loro da superfici dette discontinuità, in corrispondenza delle quali le onde sismiche mutano il proprio comportamento. La crosta e il mantello sono separati dalla discontinuità di Moho. Tra il mantello e il nucleo si trova invece la discontinuità di Gutenberg-Wiechert.


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