Se le nostre dimensioni fossero nell'ordine dei 100 metri, potremmo sdraiarci su una spiaggia e occuparla quasi interamente. I sassi e gli scogli ci apparirebbero come dei ciottoli di ghiaia. Guardare la costa sarebbe un po' come ammirare il panorama delle spiaggette e delle insenature che si vedono costeggiando un promontorio a picco sul mare, quando i bagnanti ci appaiono piccoli al punto da sembrare delle formiche e le barchette che galleggiano sulle onde sembrano dei giocattoli che ci piacerebbe prendere in mano.
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Foto aeree di Laura
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La scala dei 100 metri è la scala delle cose che ci contengono. Il mondo fabbricato dall'uomo comprende innumerevoli costruzioni di queste dimensioni: la maggior parte degli edifici pubblici, molti mezzi di trasporto come il treno, alcune imbarcazioni, e persino i più grossi aeroplani raggiungono lunghezze di quest'ordine.
Quando poi queste dimensioni vengono raggiunte in altezza invece che in lunghezza, tutto sembra colpirci in modo più intenso e rimaniamo incantati ad osservare una torre di una chiesa che si erge sopra la città, o un grattacielo di vetro che ci sovrasta. Tra le più affascinanti costruzioni che raggiungono quest'ordine di grandezza, ci sono monumenti antichi come la piramide di Cheope a Giza (in origine 147 metri di altezza) o più moderne come la
Tour Eiffel di Parigi (alta 300 metri), sorta alla fine dell'800 e rimasta per 40 anni la più alta costruzione al mondo, prima della costruzione dell'Empire State Building a New York. Quest'ultimo, un grattacielo di 85 piani alto 370 metri è rimasto il più alto edificio al mondo sino al 1971, quando venne portata a termine la prima torre del World Trade Center, sempre a New York.
(Le due torri gemelle andate poi distrutte nell'attentato del 11 settembre 2001)
Passando dai manufatti dell'uomo a quelli della natura, è interessante notare che i 100 metri sembrano costituire il limite delle dimensioni che può raggiungere un essere vivente:
le sequoie, per esempio, gli alberi più alti che
esistano, ma anche alcuni tipi di eucalipti australiani. Infine, anche se sono piante apparentemente più piccole, ci sono alcune specie di alberi che, anche se non si sviluppano così spiccatamente in altezza, possiedono delle radici così ramificate da raggiungere simili dimensioni in profondità.
Le piramidi egizie
Ci sono numerosissime costruzioni le cui dimensioni si misurano attraverso la scala dei 100 metri. Quando queste dimensioni sono raggiunte in lunghezza, sul piano orizzontale, non ci fanno una grande impressione. Se invece si estendono in altezza il senso di meraviglia che proviamo è notevolmente amplificato. Tra le più alte costruzioni moderne le più note sono sicuramente strutture come la Tour Eiffel, alta 300 metri, da cui si può ammirare e contemplare tutta Parigi, o l'Empire State Building di New York che, con i suoi 370 metri di altezza era il più alto grattacielo del mondo, sino a qualche decennio fa.
Ma costruzioni ancora più sorprendenti sono le piramidi degli antichi Egizi che, anche se di minori dimensioni, sono state costruite in un epoca in cui il lavoro veniva svolto con fatica dall'uomo più che dalle macchine.
L'architettura è forse la massima espressione dell'arte egizia ed era legata prevalentemente alle tematiche religiose. Le imponenti piramidi, come quella di Cheope, o i giganteschi templi come quelli di Luxor e di Karnak, sono opere collettive che impegnarono per molti anni migliaia e migliaia di uomini al lavoro: sono lo sforzo di un intero popolo per rendere omaggio al sovrano o agli dei. A causa delle credenze religiose degli Egizi sulla continuazione della vita nell'oltretomba, i monumenti funebri sono tra gli elementi architettonici più importanti. L'origine delle piramidi deriva forse dall'antica abitudine della sepoltura a tumulo, nella quale il defunto era ricoperto da mucchi di terra. A Saqqara si trova la famosa piramide a gradoni costruita dall'architetto Imenopte, una figura che raggiunse una tale fama da essere successivamente divinizzato. Questa struttura, simile alle piramidi delle civiltà precolombiane che si trovano nell'America del Sud, è formata da enormi gradoni che si restringono andando verso l'alto. Le piramidi più celebri, tuttavia, sono quelle del complesso di Giza, sulla riva del Nilo. La più imponente è quella di Cheope che un tempo era alta quasi 147 metri, ma oggi è ridotta a "soli" 136 metri, con il lato di base lungo 230 metri. Accanto a questa si ergono la piramide di Chefren (143 metri di altezza), e quella di Micerino (66 metri). Nello stesso complesso è presente poi un'altra gigantesca e sorprendente costruzione: la sfinge, l'enorme figura di leone con il volto umano, alta 20 metri e lunga poco più di 73.
Come e con quali tecniche gli antichi Egizi progettarono e realizzarono questi spettacolari monumenti rimane ancora oggi un sorprendente mistero. Certamente le loro conoscenze, i loro calcoli e le loro tecniche di costruzione dovevano essere molto sofisticati. La piramide di Cheope, edificata intorno al XXVI secolo a. C., ha oggi completamente perduto il rivestimento esterno e gli enormi blocchi di pietra interna di cui è costituita sono così completamente a nudo. In che modo, migliaia di anni fa, questi giganteschi blocchi siano stati trasportati in quel luogo e innalzati non è attualmente chiaro. E proprio per questo, forse, il complesso di Giza possiede un fascino irresistibile.
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