Attualmente, come nei tempi precedenti, i francobolli sono prodotti in fogli
contenenti un determinato numero di esemplari tutti dello stesso tipo ed appartenenti alla stessa emissione. Prima che il servizio postale adottasse il sistema della perforazione meccanica dei fogli, la separazione si effettuava manualmente o con l'ausilio di forbici seguendo la linea guida stampata al centro del margine bianco tra un esemplare e l'altro.
|
La precarietà dell'operazione ha dato al risultato della separazione il carattere di
elemento fondamentale ai fini della valutazione di una grande parte di francobolli antichi definiti non dentellati.
|
Il 28 gennaio del 1854 fu adottato per la prima volta dalle poste britanniche il sistema della perforazione meccanica dei fogli che consente, pur con le dovute cautele, la separazione a mano dei singoli esemplari.
|
E' possibile distinguere fra tre diversi tipi di dentellatura: la dentellatura lineare, la dentellatura a pettine e la dentellatura a blocchi. Il punto di incrocio di una dentellatura di tipo lineare non potrà mai risultare regolare, in quanto il perforatore colpisce di volta in volta una sola riga in senso orizzontale ed una sola fila in senso verticale. Nella dentellatura a pettine il perforatore colpisce contemporaneamente a ciascun colpo i tre lati di ciascun esemplare di un unica riga. Infine nella dentellatura a blocco, oggi in uso, il perforatore, incorporato nella macchina stampatrice, dentella contemporaneamente tutti i lati dei singoli francobolli.
|
La dentellatura è un elemento indispensabile per l'individuazione di alcune emissioni, ed è classificata secondo il numero di denti contenuti nello spazio di due centimetri. Questo numero può variare fra sette a
diciassette, ma spesso è circoscritto a valori tra l'undici e il quattordici. Nel caso in cui questi valori non corrispondano sono indicati entrambi separati da un segno di moltiplicazione, dove il primo numero indica la dentellatura orizzontale ed il secondo quella verticale. |
|