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Il pensiero orientale - di Ernesto Riva |
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FRATELLI DELLA PURITA'La più ricca e complessa delle enciclopedie musulmane delle scienze ci è pervenuta in forma di una serie di epistole col titolo di Epistole dei fratelli puri e degli amici fedeli: è considerata la summa del sapere islamico medievale e sembra sia stata compiuta a Bassora intorno al X secolo. I fratelli della purità sposano appieno l'ideale musulmano, secondo cui il fine supremo dell'uomo è il conseguimento della felicità, sia in questo mondo che nell'altro. Quindi le Epistole sono prodighe di indicazioni sui modi di raggiungerla: sul piano fisico, su quello politico e soprattutto su quello metafisico. Il fine ultimo di ogni esperienza religiosa è separare l'anima dai vincoli della materia, e purificarla per assicurarne la vita ultraterrena nel regno della divina beatitudine. Tale purificazione può avvenire oltre che attraverso la rivelazione profetica, anche attraverso l'esercizio della ragione. In tal modo assistiamo al recupero e alla giustificazione delle singole scienze, uno studio delle quali, come abbiamo visto, era stato spesso considerato dai teologi musulmani come un veicolo di eresia e di ateismo. Per i fratelli della Purità invece le singole scienze spiegano la realtà profonda dell'universo, che è il creato; in tal modo, esse consentono di capire razionalmente i contenuti della Rivelazione e delle leggi religiose. Naturalmente è chiaro che tale esercizio della ragione dovrà andare di pari passo con i contenuti e i fini della religione. |
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