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Il pensiero orientale - di Ernesto Riva |
Muhammad
AbduIn Egitto MUHAMMAD ABDU (1849-1905) ritiene che l'esercizio filosofico sia il fine primario dell'uomo; purtroppo, però, la filosofia è andata corrompendosi a causa dell'eccessiva considerazione per i filosofi greci e dell'interessamento per oggetti non di sua pertinenza. Abdu prevede una verità attingibile dai soli eletti e una verità propria del volgo; naturalmente, sul piano morale resta obbligatorio solo ciò che è di dominio di tutti. Abdu sottolinea comunque l'esigenza di non addentrarsi, nell'esame razionale dei contenuti della rivelazione, in questioni troppo particolari (come ad esempio l'esatto ruolo degli attributi rispetto all'unità di Dio), come tali non recano nessun vantaggio né alla speculazione filosofica né al progresso spirituale. Si noti che, a differenza della maggior parte dei maestri suoi contemporanei, Abdu rifiuta il panislamismo, ritenendolo un'idea più che altro chimerica, e si dedica invece a sviluppare l'aspetto morale della religione islamica. Abdu ritiene che se la funzione primaria della Rivelazione è l'edificazione morale, non ha senso cercare nel Corano risposte alle domande delle scienze. Secondo lui, è l'Oriente che deve mostrare all'Europa immersa nell'oscurità la luce della tolleranza e del razionalismo. Su questa linea, egli respinse l'accusa di fatalismo, come pure l'affermazione per cui la separazione fra potere spirituale e potere temporale sarebbe all'origine del progresso in Europa. Al contrario, l'unitarietà dell'Islàm appare al filosofo il segno della sua superiorità sul cristianesimo: l'Islàm è una religione naturale che non richiede all'uomo alcuna rinuncia sul piano fisico; la funzione dell'Islàm è stata quella di liberare i suoi seguaci dalla schiavitù del potere ecclesiastico e politico. Abdu diede grande rilievo anche agli studi sociologici, ed attribuì importanza alla società anche come strumento di elevazione morale. Base della società dev'essere l'amore: una buona società non può essere che altruistica; ciò implica, tra l'altro, la liberazione delle donne dallo stato di ignoranza e mediocrità in cui versano. La soluzione sarà appunto quella di risvegliare una coscienza universale, attraverso la pratica della ragione e della moralità, per riportare la società sulla buona strada. Abdu ha dunque una visione fondamentalmente ottimistica dell'uomo. La religione è secondo lui il modo migliore di promuovere la moralità, e perciò da far da guida alla società. |
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