Per un'amica (di
Nando)
 

 

Nando, non ci ha detto nulla di sé. Non sappiamo né il nome, né l'età, né la professione... Il racconto che ci ha mandato, chiunque sia, ci è piaciuto! 


PER UN'AMICA 
(racconto sulla precarietà della scrittura in era predigitale)



Scrivere era la sua vita. 
Aveva scritto di tutto: romanzi, racconti lunghi e brevi, poesie, lettere. Anche le frasi più banali, piccoli appunti, bastavano a darle la sensazione di esistere. Era straordinario il modo come dalla sua anima racchiusa e grezza potessero a volte scaturire ed oggettivarsi sulla carta espressioni intense e frasi sublimi. In quei momenti si sentiva proprio posseduta e la scrittura scorreva limpida e veloce. Era forse allora il docile strumento di un genio creativo? Altre volte, invece, l'ispirazione vacillava e dopo correzioni e cancellature si rassegnava a continuare l'indomani. Così indirizzando lodi ed ingiurie, dedicando frasi d'amore, ravvivando ricordi e manifestando rimpianti e nostalgie il tempo era passato e a un certo punto fu chiaro che quell'impegno la stava esaurendo. Ogni nuovo scritto la impoveriva e la rendeva meno precisa, meno lucida. Finì come aveva sempre desiderato e temuto: scrivendo. La parola, chissà quale, le rimase davanti tronca e per quanto cercasse affannosamente di finirla il resto le rimase sulla punta ormai pallida. Peccato che per quella penna non fosse prevista la ricarica...! 


Nando 


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