Giò e Leo
 (di Antetti Zopponio) 

Antetti Zopponio,  un nome forse inventato,  più probabilmente un personaggio mai esistito,  ma pur sempre vissuto a cavallo tra due millenni.

 

Era come una specie di battaglia navale, solo che usavano il pennello...

Erano uno di fronte all'altro, si guardavano negli occhi, ma nessuno poteva vedere cosa accadeva sulla tela dell'altro. 

E così andarono avanti per anni... un colpo per uno sulla tela... e poi ognuno guardava il suo quadro, che l'altro non poteva vedere... poi guardava negli occhi il dirimpettaio... come per un raffronto... e giù a ridere a crepapelle.

Quando finirono, finalmente, come avevano deciso... fecero il confronto... e per la prima volta ognuno vide il proprio ritratto eseguito dall'altro. 

Fu allora che smisero di ridere. 
Il quadro di Leo era molto bello e Giò era venuta molto bene... davvero un buon quadro. 

Ma il quadro di Giò, quello che raffigurava Leo... il quadro che aveva fatto Giò era meraviglioso!!! Era davvero insuperabile, qualcosa di unico al mondo, qualcosa davvero di innovativo. 

Leo le disse: "Giò... hai vinto e stravinto... credo che il tuo quadro sia in assoluto la cosa più bella che abbia mai visto, e lo sai che un po' me ne intendo di pittura!".

Giò arrossì e abbassò lo sguardo e disse qualche cosa di modesto, ma in cuor suo sapeva che aveva vinto e che il quadro di Leo non poteva assolutamente competere con il suo...
Furono dei bei momenti... per tutti e due.

Poi il tempo ha cambiato le cose. Dopo tutti questi secoli è successo che il quadro fatto da Giò andò perduto in un incendio, e nessuno a parte Leo lo vide mai.
Il quadro di Leo (il suo vero nome era Leonardo) invece, seppur molto meno interessante, è oggi conservato al Louvre... e ritrae quel misterioso sorriso di Giò, come la chiamava lui (ma in realtà il nome per esteso era Gioconda) che rideva felice, sapendo che avrebbe vinto la gara.

 


Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti