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Ad attendere il colloquio con il dirigente della casa editrice c'erano 7 o 8 persone, tutte con il loro dattiloscritto nella propria borsa... ognuno con la sua storia molto particolare e di nicchia, di quelle che probabilmente non interessano a
nessuno... ma tutti convinti della straordinarietà della propria idea e realizzazione.
Tra queste persone c'era anche una ragazza ricciolona, che aveva cominciato a chiacchierare con il ragazzo seduto accanto.
Chiacchiera chiacchiera... i due scoprivano di avere molte cose in comune... avevano frequentato la stessa università negli stessi anni, anche se non si erano mai
conosciuti; si erano interessati ad argomenti molto simili, anche se in tempi
diversi; e poi tutti e due si erano incontrati in quel luogo per caso perché erano lì per
tentare di pubblicare ognuno il suo libro.
Senza entrare troppo nei dettagli e rispettare la privacy di queste due persone...,
possiamo dirvi solo che, chiacchiera chiacchiera..., i due scoprivano che anche i libri
che avevano scritto, come la loro vita, erano assai simili e parlavano delle stesse
cose e delle stesse esperienze.
- ma il tuo di che parla?
- anche il mio!
- son 312 pagine!
- anche il mio!
- Uno dei protagonisti si chiama Pimpinella!
- Anche il mio! E l'altro si chiama Cidrolin!
- Come il mio!
- mah...
- ...?!
- Ma fammi un po' vedere...
- ...ma com'è, come non è...
Intanto... tutta l'iniziale armonia e sintonia si stava trasformando in altri sentimenti di diverso tipo: prima in terrore di banalità
reciproca: le cose banali è facile che le facciano allo stesso modo più persone...
poi per un istante prevalse un sentimento di ostilità nei confronti del concorrente, perché era evidente che l'editore avrebbe potuto al massimo pubblicare una delle due storie, dato che erano così simili...
Infine esplose furibondo il reciproco sospetto di essere stati plagiati e truffati dall'altro.
Per farla breve, alla fine i due tirano fuori le loro bozze, le confrontano e, incredibile a dirsi, a parte il nome dell'autore i due libri erano del tutto identici, pagina per pagina, riga per riga, parola per parola, virgola per virgola.
L'esatta fotocopia!
Una probabilità impossibile da credere che si possa verificare senza che ci sia della malafede.
Uno dei due doveva necessariamente aver copiato dall'altro!
Qualunque essere ragionevole non
avrebbe potuto credere ad altro!
Ma i due, che ragionevoli non erano, passato lo sgomento, si guardarono negli occhi, si presero per mano e si allontanarono insieme rinunciando a ogni altro proposito di pubblicazione, e si amarono ininterrottamente per il resto della loro vita.
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