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L'INFANZIA
E GLI ESORDI
A sentire lui avrebbe iniziato a disegnare quando era ancora nella
pancia della mamma "tinteggiando tutta la placenta con sgorbi e graffiti di notevole pregio artistico"
tanto che si narra che alla sua nascita "non buttarono le
acque come al solito, ma l'ostetrica vendette le frattaglie a un
rigattiere che passava di là col suo carretto pieno di famosi falsi
d'autore".
Successivamente le prime opere di cui è rimasta traccia furono
dei "semplici cow boys disegnati su banali fogli di carta bianca..."
che risalgono a quando il piccolo Gioma (già dotato sembra di
un folto paio di baffoni) aveva 3 o 4 anni. A una prima analisi
questi disegni non avevano nulla di eccezionale, a parte il
fatto "che venivano disegnati al contrario e che
nonostante questo vezzo quando si rovesciava il foglio
risultavano perfettamente in proporzione".
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