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Chi
è Feyerabend
Feyerabend (Vienna 1924 - Genolier, Svizzera 1994) è un filosofo sui generis in quanto non solo non si è mai riconosciuto tale, ma neppure ha mai aderito ad una salda scuola filosofica, poiché riteneva errato fondare il proprio atteggiamento su un insieme di principi invariabili. Piuttosto si è sempre considerato un professore universitario, un po' particolare -aggiungeremmo noi- in quanto ha potuto trattare tematiche che hanno interessato un pubblico variegato, grazie al suo stile impetuoso e polemico, e alla varietà di campi del sapere coinvolti nelle sue argomentazioni: dalla fisica alla antropologia, dall'astronomia alle arti magiche, dalle medicine alternative alla politica sociale, dalla scienza all'arte.
Scopo di Feyerabend, infatti, è sempre stato quello di bruciare delle certezze. Tuttavia, una volta spazzate via tutte le nostre convinzioni più radicate, non si deve pensare che Feyerabend ci voglia offrire una nuova
metodologia, bensì vuol convincere il lettore "che tutte le metodologie, anche quelle più ovvie, hanno i loro
limiti. Il modo migliore per realizzare questo obiettivo consiste nel dimostrare i limiti e anche l'irrazionalità di alcune norme che vengono di solito considerate fondamentali". Le diverse tappe del suo pensiero partono dalla sua
critica dell'empirismo, per passare alla critica del
razionalismo, fino a pervenire ad un anarchismo non solo metodologico ma filosofico complessivo, che lo porterà a dare l'addio alla scienza e alla ragione, e a interessarsi di
questioni legate alla società.
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