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Paolo Capriotti -
Le
ragioni dell'esperanto
Nella
sezione Divertimenti del nostro sito, a proposito della LINGUA
UP scherzavamo sul fatto che non è giusto usare l'inglese
per la comunicazione internazionale, e sarebbe molto più
"civile" utilizzare un linguaggio artificiale. Ma al di là
del contesto goliardico... abbiamo toccato dei temi sentiti e per questo
siamo stati contattati dalla gioventù esperantista. L'esperanto,
sul vocabolario, è definito come un linguaggio artificiale basato su
una grande semplicità fonetica, grammaticale e lessicale.
Ma chi parla l'esperanto? Cos'è esattamente questa lingua? Come si può
imparare?
Ce lo racconta Paolo Capriotti, webmaster di www.esperanto.it,
un sito dove i giovani esperantisti di tutta Europa si incontrano e
parlano nella loro lingua. Sono qualche migliaio di giovani, rifiutano
l'etichetta affibbiata all'esperanto di essere una lingua
artificiale, e dal loro sito offrono un corso di esperanto via posta
elettronica, alla voce kirek acronimo di: Komputil' InterReta Esperanto Kurso
= corso di esperanto per computer.
Volentieri
offriamo loro questo spazio di espressione.
antonio zoppetti
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"Esperanto", lo sappiamo tutti, è un termine che è entrato nel linguaggio
comune come sinonimo di strumento neutrale di collegamento, di ponte fra
due o più diversità.
Questa è l'essenza di questo strumento linguistico ausiliario.
Esso è un aiuto che il genio del suo creatore, il Dr. L. L. Zamenhof (1859-1917), ha messo a nostra disposizione per capirsi quando non lo si
può fare altrimenti.
Pensiamo all'Unione Europea: è sancito che tutte le lingue abbiano pari
dignità ed è chiaro a tutti che la diversità è un patrimonio da conservare
e diffondere. Ecco perché in certi contesti l'esperanto può avere ancora
oggi, nell'epoca dell'anglofonia, un ruolo importante, anzitutto nel nostro
continente: esso rappresenta un comodo passepartout semplice da imparare e
da usare quando non si hanno le chiavi principali.
Niente a che fare con utopie o sogni.
Definita erroneamente lingua artificiale (il termine corretto da
un punto di vista scientifico è caso mai lingua pianificata), l'esperanto
è da intendersi specificamente come lingua per un uso internazionale e interculturale.
L'esperanto risulta essere una lingua viva, utilizzabile anche oggi in rete
o fra le persone che la coltivano. Attraverso essa, come per le lingue naturali, si può
esprimere quello che pensiamo, sentiamo, studiamo.
Il problema principale dell'esperanto è che è una lingua pericolosa, ed è
pericolosa proprio perché funziona. E questo è scomodo a molti, soprattutto
a chi trae vantaggio da avere una posizione dominante.
Paolo Capriotti
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Se
volete contattare i giovani esperantisti potete farlo a questo indirizzo
mail: iej@esperanto.it Se
volete visitare il sito degli esperantisti o iscrivervi al loro corso
gratuito lo potete fare dal loro sito www.esperanto.it |