Scegli una lettera: A, BC, DE, FGH, IJKL, M, NOP, QR, S, TUVWXYZ

faraòne

Ritratto del faraone 
Vocabolo derivato da un'antica forma egiziana che significava "casa". Durante l'Antico Regno il termine indicava il palazzo reale e la corte. Soltanto dalla XVIII dinastia in poi cominciò a designare la persona stessa del sovrano. Dal X secolo a. C. diviene il titolo che precede il nome dei regnanti. La figura del faraone è fortemente divinizzata, il sovrano è distinto dagli uomini, è il tramite con gli dei, figlio della divinità, o dio egli stesso. Al centro di riflessioni teologiche che ne sancivano la natura divina già nel grembo della madre, il faraone era il garante dell'ordine cosmico. La stessa sopravvivenza dello stato era minacciata alla sua morte sino all'elezione del nuovo sovrano. Per questi motivi, a partire dalla XII dinastia, la successione al trono venne regolata da una precisa scelta fatta dal sovrano mentre era in vita, per designare l'erede e impedire le usurpazioni e le lotte per il potere. Il matrimonio doveva avvenire tra persone di sangue reale, e per garantire la continuazione della dinastia i matrimoni tra fratello e sorella erano molto diffusi. Da un punto di vista politico, il faraone, bocca per mezzo della quale si esprimeva la divinità, era anche il vertice dello stato, della religione e della giustizia e di una precisa gerarchia piramidale di nobili, funzionari e sacerdoti investiti da compiti precisi.

 


Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti