| Un affresco |
La famiglia aveva un ruolo centrale nella vita degli Egizi. Il matrimonio era un fatto sociale in cui due persone esprimevano la volontà di vivere insieme. Le poesie d'amore che ci sono rimaste mostrano come la scelta del coniuge fosse libera, basata sulla reciproca simpatia e attrazione e spesso collaudata dalle relazioni prematrimoniali. I rapporti con le famiglie d'origine continuavano anche dopo il matrimonio in modo molto cordiale. I figli erano desiderati e trattati con cura ed affetto. Ci sono arrivati alcuni giocattoli come piccoli coccodrilli di legno o bambole di stracci con gambe mobili. La condizione femminile era molto privilegiata, soprattutto se paragonata a quella del mondo greco o romano. La donna godeva degli stessi diritti dell'uomo, poteva ereditare, accedere al sacerdozio e, in linea di principio, anche ricoprire le altre funzioni sociali come quelle degli scribi. Nelle scene familiari che ci sono giunte, vediamo spesso raffigurati numerosi animali che vivevano tra le mura domestiche, per esempio oche, cani, scimmie e in particolare i gatti, animali sacri alla dea
Bastet, che dopo la morte potevano essere imbalsamati e sepolti con onore.
Copyright (C) 2000 Linguaggio Globale - Zopper di Antonio Zoppetti |