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EGITTO ANTICO: Lo stato
I sacerdoti

La casta sacerdotale era la più vicina al faraone ed aveva un potere politico oltre che religioso. Il tempio egizio non rappresentava soltanto un'entità edilizia e religiosa ma anche un'unità economica molto complessa e potente, che coinvolgeva molti lavoratori laici, addetti ai lavori manuali e che comprendeva spesso dei possedimenti lavorati dai contadini. I templi erano i centri intellettuali del paese, depositari dei testi sacri, a cui faceva capo il sistema di istruzione scolastico, da quello elementare sino alle specializzazioni più alte come la medicina, la magia o la teologia. I sacerdoti erano di estrazione nobile ed erano istruiti fin da giovani; anche le donne erano ammesse. La carica più alta era quella di primo profeta da cui dipendevano gli altri profeti addetti al culto del dio al cui servizio si trovavano. Vi erano poi i sacerdoti lettori o ritualisti e, infine, la numerosa casta dei "puri". Il più importante ordine sacerdotale era quello di Ammone, che in alcuni periodi si trovò ad amministrare un potere politico così grande da minacciare persino l'autonomia del faraone. Il primo profeta di questa casta poteva essere perciò considerato il capo di tutto il clero egizio.

 

 


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