| Ramsete II |
Il faraone era il sovrano dello stato egizio, detentore di un'autorità assoluta e incontrastabile: la sua parola era legge e ogni aspetto dello stato era riconducibile alla sua figura. Inizialmente era considerato un dio o il figlio del dio e accentrava così, accanto al potere civile, anche quello religioso, a capo delle caste sacerdotali che lo affiancavano nell'esercitare il potere politico e amministrativo. Il faraone era considerato la bocca per mezzo della quale si esprime la parola e la volontà divina. Egli era perciò il garante dell'ordine cosmico, oltre che giuridico e, alla sua morte, la vita stessa dell'intero paese era minacciata sino all'elezione di un nuovo sovrano. Tutti gli onori che spettavano agli dei spettavano anche a lui, da qui la costruzione delle gigantesche tombe che coinvolgevano migliaia di lavoratori e avevano dei costi immani.
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