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EGITTO ANTICO: L'arte
L'architettura

Veduta su Giza
L'architettura è la massima espressione dell'arte egizia ed è legata prevalentemente alle tematiche religiose. Le imponenti piramidi, come quella di Cheope, o i giganteschi templi come quelli di Luxor e di Karnak, sono opere collettive che impegnarono migliaia e migliaia di uomini, più che espressioni individuali: sono lo sforzo di un intero popolo per rendere omaggio al sovrano o agli dei. A causa delle credenze religiose degli Egizi sulla continuazione della vita nell'oltretomba, i monumenti funebri sono tra gli elementi architettonici più importanti. Dall'antica abitudine della sepoltura a tumulo, in cui il defunto era ricoperto da mucchi di terra, nacque poi la mastaba, la struttura quadrangolare alta spesso parecchi metri. Da qui in seguito si originò la piramide. A Saqqara si trova la famosa piramide a gradoni costruita dalla architetto Imenopte, una figura che raggiunse una tale fama da essere successivamente divinizzato. Le piramidi più celebri sono quelle del complesso di Giza, affiancate dall'imponente sfinge. 
Un altro famosissimo elemento dell'architettura egizia è l'obelisco, il monolite spesso alto molti metri che veniva intagliato intero nelle cave e successivamente eretto. Moltissimi di questi monumenti sono però stati esportati in Europa e in Egitto ne rimangono oggi pochissimi. 
L'architettura privata e civile non è molto documentata. Le grandi città come Menfi o Tebe dovevano essere molto estese e molto popolate. Interessanti sono i resti di el Amarna, una città fatta costruire in pochi anni per divenire la capitale del paese al tempo di Amenofi IV, che la chiamò Ekhanaton in onore del dio Aton. La conservazione di questi resti permette uno studio dell'urbanistica, ma è anche vero che questa città costruita a tavolino in modo artificiale è un esempio un po' ideale di come le città avrebbero dovuto essere, più che una testimonianza di come erano effettivamente.

 

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